Make it happen

Come i CMS influenzeranno i professionisti del futuro

Programmatori vs web designer.
I primi sono le figure più richieste sul mercato, i secondi vengono quasi snobbati come se non fossero strettamente necessari.
La storia però sta per cambiare…

Il programmatore in ambito web è colui che sviluppa i software.
Vive di codici, righe interminabili e gran mal di testa per creare applicativi e/o funzioni atti a soddisfare le esigenze più disparate. Dal sito internet che permette di aggiornare le pagine, scrivere news… ai software più mirati per verificarne l’andamento, le pagine più visitate o tool per incrementare il potenziale dell’azienda.

Il web designer vive più sereno.
Il colore e le immagini sono il suo pane.
Lui prende il lavoro del programmatore e gli dona la veste grafica, dando vita a quello che tutti gli utenti vedranno e utilizzeranno.
Per riversare il progetto grafico su una pagina internet, anche il web designer scrive righe di codice, ma a differenza del codice scritto dal programmatore, questo è statico, ossia privo di funzioni, bensì atto solo a creare il design.

Codice vs Colore

Le due figure professionali lavorano fianco a fianco.
Nella normalità il programmatore non è esperto di grafica, layout e design in generale e viceversa.

Oggi però un web designer può sopperire alla mancanza di un programmatore con facilità, il contrario invece non è così semplice…

Io sono un web designer in grado di dare vita ai miei layout e creare il meglio per i miei clienti.
Non solo look&feel, ma anche usability e ottimizzazione per i motori sono la mia specializzazione, ma di fronte ad una richiesta di un sito dinamico (ossia che permetta l’aggiornamento dei contenuti o con funzioni particolari) ho sempre alzato le mani e interpellato i fidati amici programmatori.

“Non mi chiedete di costruire database o creare tool ad-hoc, non è il mio pane, ad ognuno il suo lavoro” questo quello che ho sempre sostenuto, ma il mercato di oggi mi ha costretta a cambiare ed imparare.

La gente non vuole più spendere, ma non rinuncia neppure alla qualità, quindi o si perde il cliente o si fa di tutto per soddisfarlo con poca spesa e massima resa.
Due figure da pagare sono troppe, quindi una deve saltare, indovinate quale?

Come può il web designer fare a meno del programmatore?
Semplice.
Approfondisce le sue infarinature di PHP e si affida a tool come WordPress o Joomla per creare siti dinamici.

Cosa sono WordPress e Joomla?

CMS

Si tratta di due CMS (Content Management System) che permettono di pubblicare contenuti web.
Sono piattaforme gratuite (niente costi aggiuntivi al cliente!!) che si installano sullo spazio web e… in a blink of an eye creano un sito dinamico. Per aggiungere funzioni basta cercarle ed installarle e il gioco è fatto. Se poi non piace il design si cambia il tema…

Di fronte a questa apparente facilità, è semplice farsi prendere la mano. Installa qui, installa li, aggiungi questo, rimuovi quest’altro…

Capire se l’utilizzatore di tali CMS è esperto oppure no è estremamente semplice, non solo agli occhi di un addetto ai lavori, ma anche al semplice utente senza competenze specifiche.
L’utilizzo passivo di tali software porta infatti ad una cosa sola: i siti fatti con lo stampino.
Se siete dei web surfer vi sarete di certo accorti che molti siti si assomigliano in modo scandaloso.

I motivi sono due:

  • il cliente più taccagno delega la realizzazione del suo sito al figlio teenager o alla segretaria o alla peggio se lo fa da solo
  • le aziende o i professionisti che vendono un sito a due lire utilizzano tali software senza conoscerli a fondo

Inutile negare che questo piattume che vedo nei siti internet mi dia molto fastidio.
In quanto appassionata di design e propensa verso “l’indiscutibilmente bello”, l’originalità e i vestiti calzati su misura, scontrarmi con l’esatto contrario mi fa soffrire.

Tu mercato, tu cliente volete un sito dinamico senza spendere un’esagerazione?
Bene, anche io che non ho competenze specifiche di programmazione ve lo posso fornire. Utilizzerò lo stesso software di vostro figlio, ma voi non ve ne accorgerete…

Non si nasce “imparati”

Mal di testa

Il vantaggio di un buon web designer rispetto ad un programmatore è che il primo può imparare a maneggiare il codice secondo i propri fini, il secondo se non ha la mano… non ha la mano!
E’ come il disegno. Uno ci nasce con la mano dell’artista, spende una vita lavorando con la parte destra del cervello (quella creativa) e diventa per lui naturale coltivare il bello e crearlo. Per il razionale, ossia il programmatore, imparare a disegnare comporta notevoli sforzi in più e non è detto che ci riesca al meglio.

La frase magica che accomuna comunque tutti è: Volere è Potere.

Il web designer dovrà soffrire di qualche mal di testa all’inizio, ma alla fine sarà lui a comandare il software e non il contrario. Lo trasformerà graficamente come lo vuole e gli farà fare esattamente quello che solo lui comanda.

Come muterà la richiesta del mercato

Spendere poco oggi non riguarda solo il cliente finale, ma anche le stesse società.
Sono finiti i tempi nei quali le web agency avevano figure specializzate per ogni singolo step del sito, dal programmatore PHP, quello ASPX, l’esperto di Javascript, quello di HTML, poi ancora quello di SEO, il copywriter…

Troppe persone, troppi stipendi.

Oggi quindi se un’azienda ricerca un programmatore, questo deve essere a 360° e deve saper sviluppare anche le App che vanno tanto di moda.
Lo stesso discorso vale per il web designer che non solo deve conoscere Photoshop, l’HTML e il CSS, ma anche Javascript, deve saper creare template per WordPress ed affini, deve avere delle basi di PHP…

Spendere poco, anzi spendere il giusto basta ai ladri incompetenti!

Basta ai siti fotocopia, lenti e con bug.

Basta ai siti perfetti in quanto a funzionalità, ma brutti e poco user friendly.

Il bello è bello e se un web designer ce l’ha nel sangue, è lui che verrà rivalutato come figura, perché solo lui può fare la differenza.

Barbara Catizone

Project Manager & Design Specialist - Specializzata in Web Design, HTML5, CSS & SEO. Appassionata di tecnologia e nuove tendenze. Sito internet: www.graphbabs.com

Posted on 6 settembre 2013 by Barbara Catizone · 6 comments

6 comments

  1. Alessandro
    - Reply

    ciao Barbara,

    gli All-in-One non sono mai stati un grand successo sia sul fatto di conoscenze che di tecnica. Ognuno ha il suo modo di lavorare e di essere, di sicuro ci sono trucchi del mestiere che ti farebbero molto comodo, anche spendendo uno stipendio in più, per risparmiarti una bella dose di inca**ture con il cliente. E per questi motivi che con certi mestieri in rete non ci si guadagna più, o chi ci ha guadagnato ormai se ne lava le mani.

    Penso che ogni mestiere sia bello approfondirlo al massimo e giustamente risparmiare sugli extra non fà mai male e non per questo togliere un lavoro ad esperti nel campo. Perché un giorno si arriverà a dire il web diventerà obsoleto e nessuno farà più niente per modernizzarlo con nuove idee ;) .

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Alessandro,
      come prima cosa grazie del tuo commento.

      Che il web diventerà obsoleto non lo credo. E’ come dire che lo diventerà la curiosità, l’informazione, il divertimento perché tutto questo e molto altro è il web.
      Modernizzarlo o meglio forse diversificarlo in questo si ti do ragione. Inventarsi cose nuove, innovative e soprattutto alla portata di tutti è sempre più complicato. Ci provano in molti, vedi ad esempio quante start-up sono nate negli ultimi anni, ma purtroppo la percentuale di successo è bassa, quasi irrisoria.

      Ad ogni modo io credo ancora nello strumento “Internet” e nonostante io ci lavori, mi dona ancora discrete soddisfazioni.

      Ciao
      Babs

  2. Carlo
    - Reply

    Il tuo discorso regge fino quando si tratta di siti piccini. Quando viene richiesta tecnologia , ci vuole un programmatore, perché l’utilizzatore del CMS impiegherà troppo tempo ️x cercare un plugin (che forse non esiste)

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Carlo,
      grazie per il tuo commento.

      Non capisco cosa intendi per “tecnologia” e siti piccini.
      Oggi con Joomla, WordPress e Prestashop (solo per citare i più conosciuti) si possono mettere in piedi siti anche molto, molto complessi, e-commerce inclusi.

      Se si cercano invece interazioni con sistemi aziendali esistenti, software su piattaforma proprietaria… Allora si, la figura del programmatore torna necessaria, ma questo tipo di applicazione, va oltre un sito internet, diventa un vero e proprio sviluppo software.

      Posso essere in accordo invece sul discorso plugin anche se è remota la possibilità di non trovare quello che fa al caso nostro essendo questi CMS supportati da community molto vaste e attive.

      Babs

  3. Carlo
    - Reply

    Ciao, ti ringrazio di aver pubblicato il mio post, anche se in disaccordo con quello che hai scritto. Questo ti fa onore. Concordo con te per il discorso di sistemi integrati. Mi riferisco ai plugin, ho amici che usano cms, ma non sanno scrivere una riga di codice, stanno sempre alla ricerca di plugin e se non lo trovano, lo sviluppo del sito si ferma.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Carlo,
      si, in effetti questo può succedere.
      Ci sono però tante strade per fare la stessa cosa, a volte basta solo cambiare il punto di vista. Se proprio non ci si riesce, per fortuna i programmatori non mancano.

      Grazie per il tuo contributo!
      Babs

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