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Facebook mette in luce noi stessi

Mi domando: esiste il modo giusto di utilizzare i vari Facebook, Twitter, Google + e company?
Ci sono delle regole, un’etica che regolamentano l’utilizzo dei canali social? Oppure è tutto lasciato al caos e a noi utilizzatori?

Mi sono posta questa domanda qualche giorno fa in occasione di uno scambio di opinioni via Facebook con un amico. Il mio post era provocatorio:

Facebook rimbambisce proprio tutti, anche i piú impensabili. lo evitano per un pó, ma poi gli entra dentro tipo virus. Sarà che io sono strana, ma non penso ve ne freghi nulla di conoscere ogni attimo della mia giornata!! O no?

Tutte le cose possono essere usate bene o male, sta all’utilizzatore fare la scelta corretta.

Questa la risposta del mio amico. Non posso che condividerla e rifletterci sopra.

La scelta corretta…
Corretta secondo chi? Secondo quali canoni?

Good choice Bad choice

Parliamo di Facebook che è la piattaforma social piú utilizzata almeno qui da noi in Italia.
Tutto è regolamentato a questo mondo, anche l’aria che respiriamo e Facebook non fa eccezione.
Nella pagina ufficiale delle regole del colosso americano si legge:

Facebook è una comunità globale, in cui milioni di persone si connettono tra loro.
Ciascuna di queste persone rappresenta opinioni, ideali e valori unici, provenienti da culture diverse.
Tenendo a mente questa diversità, Facebook si impegna a coltivare un ambiente in cui ognuno possa parlare apertamente di problemi comuni e condividere il proprio punto di vista nel pieno rispetto dei diritti degli altri.

Libertà di opinione.
Rispetto altrui.

Poi il testo continua con una serie di azioni che non sono consentite come:

Minacce
Promozione all’autolesionismo
Bullismo e molestie
Discorsi contenenti odio
Contenuti grafici violenti
Sesso e nudità
Furto, vandalismo o frode
Identità e privacy
Proprietà intellettuale
Phishing e spam

Regole.
Libero arbitrio.
Buon senso.

Questo è Facebook: un ambiente dove si puó parlare liberamente e con un po’ di cervello.

Parlare, questa la parolina che forse sfugge ai molti.

Dal dizionario della lingua italiana, parlare significa:

  • Rivelare cose segrete, confessare
  • Esprimere eloquentemente concetti, sensazioni
  • Conversare, intrattenersi dialogando con qualcuno anche con specificazione dell’argomento di cui si discute
  • Rivolgersi a un pubblico con un discorso, una lezione, una predica
  • Fare un discorso attraverso un mezzo di diffusione o in un luogo pubblico

Se quindi parlare è comunicare e sostenere un dialogo con altri, perchè la maggior parte delle persone non lo fa?

Perché i tipici post di Facebook sono:

  • Mi trovo in pizzeria con gli amici
  • Mi ha punto una zanzara
  • Sono tornata dalle vacanze
Dialogo Monologo

La risposta che mi do è che ormai non si parla piú.

Facebook è una manna dal cielo, permette a chiunque di poter condividere con chiunque altro ogni attimo della giornata, anche il piú futile, ma viene utilizzato dai molti solo per condividere piccole informazioni spot senza aprire una discussione, senza cercare un dialogo o uno scambio di opinioni.

Questo è anche il motivo per il quale a mio avviso Twitter è vincente e Facebook no.

Twitter ha la sua filosofia: ti metto a disposizione 140 caratteri per dire la tua.
Sii coinciso.
Nessuna risposta necessaria.
Lancia un messaggio.
Punto.

Non vedo grosse differenze di utilizzo tra le due piattaforme, nonostante Facebook abbia enormi vantaggi in termini di utilizzo rispetto a Twitter…

Alla fine comunque, il bello di questo mondo è che siamo tutti diversi.
Sta a noi e solo a noi scegliere chi vogliamo essere e come rapportarci con il mondo.
Facebook è solo un mezzo che ci mette in luce.

Barbara Catizone

Project Manager & Design Specialist - Specializzata in Web Design, HTML5, CSS & SEO. Appassionata di tecnologia e nuove tendenze. Sito internet: www.graphbabs.com

Posted on 19 settembre 2013 by Barbara Catizone · 0 comments

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