Non mi fregate più: HDD e SSD

Non mi fregate più: HDD e SSD

Questo è il primo di una serie di articoli di approfondimento che andrò a fare.

Stufa della politica del “vendere per svuotare i magazzini” e della poca/nulla competenza tecnica da parte di chi lavora per le grandi catene informatiche, voglio dare a tutti voi la possibilità di fare l’acquisto tecnologico migliore per le vostre necessità, in totale autonomia e senza l’aiuto di venditori.

Vi passerò una serie di nozioni su componenti hardware di varia natura e vi darò indicazioni su quelli che sono i parametri fondamentali da prendere in considerazione in fase di acquisto del vostro nuovo computer, accessorio, telefono…

Il primo articolo della serie “Non mi fregate più” è incentrato sul disco rigido.

HDD

HDD Seagate Barracuda

All’interno dei nostri computer il disco rigido o HDD (Hard Disk Drive) è la parte hardware dedicata allo storaggio dei file. Il sistema operativo, i programmi i nostri dati vengono infatti scritti bit dopo bit all’interno dell’hard disk.

L’HDD è il custode di tutti i nostri segreti in formato elettronico.
E’ il componente più importante dell’intero computer non solo perché immagazzina i nostri dati, ma anche perché le prestazioni generali della nostra macchina dipendono molto anche da lui.

La storia degli Hard Disk è alquanto strana e contraddittoria.
Come detto è la parte più importante dell’intero computer e paradossalmente è quella che negli anni ha subito meno evoluzioni se paragonata a CPU o GPU.
In un mondo informatico dove si estremizzano le prestazioni con micro processori e memorie sempre più performanti, immagazziniamo i nostri dati per la maggior parte ancora in piatti magnetici attraverso delle testine in movimento…

Assurdo.

Componenti principali Hard Disk

L’Hard Disk è inoltre il componente che la maggior parte degli utenti consumer conosce poco, molto poco e di conseguenza se ne cura poco.
Non è certo colpa di noi consumatori non conoscere a fondo questa parte di hardware, bensì del mercato che si limita a darci informazioni tecniche pressoché nulle.
Sarete tutti passati dal reparto informatico di MediaWorld, Euronics o affini e vi sarete soffermati sulle schede tecniche dei computer. Alla voce HD avrete notato che è riportata la capienza ad esempio 250GB, 500GB, 1TB… al massimo, nelle schede più curate, troverete scritto 5400 o 7200 giri, ma già questo è un lusso.

Scheda tecnica negozio

La domanda è: “Perché?”
Perché non ci viene fornita una scheda tecnica dettagliata con tutte quelle sigle strane ed incomprensibili che però potremmo imparare a leggere e darci così la possibilità di scegliere il nostro nuovo computer anche in base alle prestazioni del disco rigido?

Risposta: “Meglio dare poche informazioni.”
L’utente deve restare nella sua ignoranza, perché se gli posso vendere una ciofeca di PC solo perché ha 1 TeraByte di capacità e svuotare così il magazzino, tanto meglio per l’azienda!

Beh ragazzi, è ora di cambiare e non farsi più fregare.

Non fidatevi dei commessi.
Loro sono venditori, sono pochi i competenti e rarissimi quelli che vanno contro la “politica aziendale”.
Se provate a chiedere a loro informazioni più tecniche rispetto alle quattro cose riportate sul cartellino, il 99% delle volte le cose vanno così:

  1. Non vi sanno rispondere e interpellano il collega più esperto.
  2. Se avete avuto la “fortuna” di beccare direttamente il genio della situazione, lui vi sparerà quattro sigle ed inventerà di sana pianta, tanto noi siamo ignoranti, non capiamo, ma almeno abbiamo l’illusione di una risposta.

Io non ho nulla contro i venditori sia chiaro, ma signori miei non potete dirmi che la grande maggioranza delle volte non sia così.
A me capita sempre e dico sempre tanto che è diventato un mio giochino personale:
Mi reco in un qualsiasi negozio d’informatica, so esattamente cosa comprare e conosco in dettaglio tutte le caratteristiche tecniche del prodotto e le differenze rispetto ad altre marche e modelli. Vado al reparto, trovo il mio prodotto, chiamo un addetto e faccio l’ignorante per il solo gusto di sentire cosa mi viene detto e alla fine… rido sempre!

Un esempio fresco, freschissimo di un paio di giorni fa tanto per rimanere in tema di Hard Disk:
Entro in una grossa catena per acquistare un Hard Disk esterno della TrekStor, vado dal venditore e chiedo:
“Mi scusi, che marca di Hard Disk monta internamente questo prodotto?”
e lui:
“TrekStor.”
Io lo guardo un po’ perplessa, lui evidentemente percepisce questa cosa e aggiunge:
“Si, TrekStor, esistono sa?”

Me ne sono andata ridendo dentro di me, l’Hard Disk interno è un Samsung da 5400 giri, TrekStor non produce Hard Disk, magari qualcuno dovrebbe informare il ragazzo……….

Tornando a noi e scusandomi di questa lunga parentesi di sfogo che proprio però non potevo evitare, ecco cosa è necessario sapere sui dischi rigidi.

LE CARATTERISTICHE DI UN HDD

Sono molti i fattori che caratterizzano un HDD e ne determinano le prestazioni generali.
I parametri fondamentali da saper riconoscere e quindi valutare di un HDD sono sostanzialmente quattro:

  1. Capienza
  2. Velocità di rotazione
  3. Tempo di accesso
  4. Interfaccia

1. La capienza

Capacita HDD

La capienza o capacità è il parametro che noi tutti conosciamo bene o male.

E’ la quantità fisica di dati che un disco può contenere.

Oggi è normalmente espressa in GigaByte (GB) o TeraByte (TB).

La corsa ai GB è forsennata.

I tagli di GB di un qualsiasi computer oggi in commercio non sono inferiori ai 128GB e possono arrivare ai 3TB.

Quanti sono però in realtà 128GB?

Premesso che 1Gb corrisponde a:

1024MB (MegaByte) e 1048576kB (KiloByte), 128GB possono essere un’enormità di spazio o uno spazio troppo limitato, dipende dall’utilizzo che facciamo del computer.

Per valutare meglio questi numeri, considerate che in linea di massima una foto scattata dalla nostra macchinetta digitale moderna pesa dagli 1 ai 3MB. Una lettera di Word invece può variare dai 20KB ai 500KB, dipende se con foto, grafici… Lo stesso peso vale per un foglio di Excel semplice. Una canzone in formato MP3 si aggira intorno ai 7MB.

Se utilizziamo quindi il computer per navigare in Internet, produrre qualche lettera o foglio di Excel, per vedere le foto delle nostre vacanze e ascoltare un po’ di musica, 128GB sono sufficienti per noi.

Se invece siamo degli appassionati di fotografia o ci dilettiamo nella produzione di piccoli video, i 128GB non ci bastano di sicuro.

Una foto prodotta da una reflex può arrivare a pesare svariate decine di MB. Produrre un filmato in alta risoluzione ci costa invece svariati GB.

2. La velocità di rotazione

HDD RPM

Come accennato in apertura, i dati di un Hard Disk meccanico vengono scritti su piatti che ruotano rapidamente. In corrispondenza di ogni piatto ci sono due testine che si muovono vertiginosamente in spazi nanometrici e che “incidono” su di essi tanti 0 e tanti 1, ossia le informazioni.

La velocità di rotazione di questi piatti è il fattore che influenza quindi la velocità di scrittura dei dati.

Oggi mediamente i dischi in commercio possono essere da 5400, 7200 o 10.000 RPM (Revolutions per minute) ed è chiaro che una disco da 10.000 giri al minuto è più veloce rispetto ad uno da 5400.
Ci sono dischi che arrivano a 15.000 RPM, ma fanno parte della fascia professional, è quindi molto remoto trovarli installati in computer consumer.

Salvo alcuni rari casi, quasi tutti i dischi montati sui computer portatili sono da 5400 giri e quasi tutti i dischi dei computer desktop da 7200 giri. I primi sono più piccoli (2,5 pollici), i secondi più grandi (3,5 pollici).

Il gap tra le due velocità non è enorme, diciamo che in un utilizzo normale/moderato è difficile accorgersi della differenza tra un 5400 e un 7200 giri, ma è comunque presente e si fa più evidente se abbiamo accessi continui al disco come nel caso di un uso professionale/intensivo.

3. Il tempo di accesso

Time

Il tempo di accesso è il parametro più importante da conoscere. E’ lui infatti che determina maggiormente le prestazioni di un disco.

Si tratta del tempo medio impiegato perché un dato residente in un punto specifico del disco venga reperito.

Questo tempo è legato alla velocità di rotazione e alla velocità delle testine.

Il parametro è espresso in millisecondi (ms) e sempre parlando in linea generale un Hard Disk da 7200 giri ha un tempo di accesso di circa 9ms, uno da 15.000 può arrivare anche a 4ms.

Se abbiamo quindi la necessità di un disco molto veloce nella lettura e scrittura dei dati, questo è il parametro da ricercare nella scheda tecnica del disco. Scheda tecnica reperibile solo sul sito del produttore o comunque in Internet, scordatevi di trovarla in negozio. Avete bisogno di sapere esattamente marca e modello dell’HDD installato per accedere a questa informazione tecnica, quindi dovete fare da soli…

4. L’interfaccia

Serial ATA interface cable

L’interfaccia è la connessione fisica che mette in comunicazione l’Hard Disk con la scheda madre.
Oggi quasi tutti i dischi rigidi sono Serial ATA che sta per Advance Technology Attachment.

Questa interfaccia, comunemente chiamata solo SATA, ha sostituito la vecchia PATA (o Parallel ATA) apportando incredibili benefici nella velocità di trasferimento generale dei dati.
Ad oggi siamo arrivati alla revision 3 passando dalle seguenti velocità:

  • SATA 1: 1.5 Gbit/s – 150 MB/s
  • SATA 2: 3 Gbit/s – 300 MB/s
  • SATA 3: 6 Gbit/s – 600 MB/s

Tanto per complicare ancora di più la situazione, l’evoluzione continua nella revision 3.
Esistono infatti la SATA revision 3.1 che ha portato delle migliorie generali e la SATA 3.2 chiamata SATA Express che può arrivare alla velocità pazzesca di 16 Gbit/s.

Anche se siamo arrivati alla velocità di trasferimento ipotetica di 16 Gbit al secondo, è oggi ancora praticamente impossibile trovare dischi SATA 3.2 montati sui comuni PC in commercio. Addirittura trovare un normale SATA 3 è difficile, sono quasi tutti infatti 1 o 2.

Se cercate quindi un disco veloce in tutto e per tutto, dovrete cercare anche questa piccola voce nella scheda tecnica del disco e dovete anche essere disposti a spendere più soldini per un disco con questa caratteristica.

SSD

Samsung SSD

Vi è venuta la voglia di avere il disco più prestante in commercio?
Accendere il computer e vederlo attivo e pronto in 10 secondi?
Aprire un programma e puff poter lavorare?
Trasferire un file da svariati MB in un batter d’occhio?
Non dover più stare dietro alla deframmentazione?

Puntate su un SSD.

SSD è l’acronimo di Solid State Drive, ossia drive allo stato solido che in poche parole è un disco rigido senza parti in movimento.
Sono di fatto le testine il limite fisico delle prestazioni di un disco, si devono pur muovere le poverine e per quanto possano essere leggere ed innovative, per passare da un punto all’altro dell’HDD ci mettono del tempo.

Togliamole, è così semplice!

Ci hanno pensato per fortuna.
Erano addirittura gli anni ’50 quando iniziarono a sperimentare un nuovo modo di archiviare i dati senza supporto di parti meccaniche e magnetiche. Ci sono però voluti più di 60 anni per portare questa nuova tecnologia nelle mani di noi consumatori.

Oggi i drive SSD si stanno facendo conoscere.
E’ soprattutto Apple che li spinge, nella sua nuova linea di Macbook Air 2013 ad esempio, non esistono più dischi meccanici.
Il motivo di questa scelta è logico e chiaro se andiamo ad analizzare i vantaggi di un SSD rispetto ad un tradizionale HDD:

  • Possibilità di rottura prossima allo zero
  • Minore consumo durante l’accesso
  • Minore produzione di calore

Un SSD montato su un computer portatile è di fatto logico:

  • Non mi devo preoccupare degli urti
  • La batteria dura di più
  • Non mi ustiono le gambe

Se aggiungiamo poi:

  • Velocità di lettura/scrittura più elevata, fino a 50 volte più elevata!
  • Meno rumore di un HDD tradizionale

Ne deduciamo che anche i computer fissi dovrebbero montare un SSD.

SSD vs HDD

C’è però lo scotto da pagare purtroppo.

Anche gli SSD hanno i loro svantaggi che sono principalmente tre:

  1. Prezzo elevato
  2. Minore capacità rispetto ad un disco meccanico
  3. Vita limitata

Un SSD è caro.

Arriva anche a 1 euro a GB, significa che per il nostro 128GB dobbiamo sborsare circa 128 euro, per un 256GB, 256 euro e così via.

La lista per fortuna non è lunga.

Oggi il taglio massimo per noi comuni mortali di un SSD è di 500GB (e un prezzo di circa 600 euro). Dico noi comuni comuni mortali perché esistono dischi SSD anche da 800GB, ma in quanti siamo disposti a pagare più di 5.000 euro? Si, 5.000 non 500…

L’SSD non è eterno poiché i cicli di scrittura che esso tollera, prima che una cella diventi “solo lettura”, sono limitati.

E’ complicato quantificare la vita esatta di un SSD anche perché la tecnologia è in continua evoluzione, quello che posso dire è che una memoria NAND dei nostri giorni supporta approssivativamente 5000/10000 cicli scrittura. Sono tanti, non preoccupatevi, non è certo questo il fattore che vi deve far desistere dalla scelta di un drive solido.

Personalmente uso un disco SSD, Serial ATA 3 da 128GB e posso assicurare che mi ha cambiato la vita. Anche se montato su un Macbook del 2009 che supporta fino al Serial ATA 2, quindi non sfrutto la velocità del Serial ATA 3, vi assicuro che il piccolo Mac bianco è rinato. Più reattivo in tutto e per tutto.

Scegliere un SSD è più semplice rispetto ad un HDD tradizionale. La lista infatti si riduce a due sole voci:

  1. Capienza
  2. Interfaccia

E ora che sapete cosa sono e come si valutano, siete in grado di scegliere il meglio per voi che sia un hard disk meccanico o un drive allo stato solido.

Ricordate anche che il disco di un qualsiasi computer è sempre possibile sostituirlo, quindi potete anche voi far rinascere il vostro vecchio notebook o PC fisso.

Queste informazioni vi torneranno parzialmente utili anche nella scelta di un disco esterno.

Vi auguro un buon acquisto e anticipo che il prossimo articolo di approfondimento della serie “Non mi fregate più” sarà dedicato alla CPU.

Stay tuned!

Barbara Catizone

Project Manager & Design Specialist - Specializzata in Web Design, HTML5, CSS & SEO. Appassionata di tecnologia e nuove tendenze. Sito internet: www.graphbabs.com

Posted on 24 luglio 2013 by Barbara Catizone · 175 comments

175 comments

  1. Deviz
    - Reply

    Finalmente, un articolo che anche i meno esperti possono capire……
    Ho un cliente che mi sta tartassando da mesi… Meglio HDD o SSD ?????
    Sicuramente gli consiglierò di leggere questo articolo………………

  2. STEFANO
    - Reply

    OTTIMO ARTICOLO pero’ devo fare una precisazione se vogliamo mettere i punti sulle i.
    hai fatto un errore di transfer rate sui sata ovvero 3 gbit/s non sono 300 mb/s visto che 1 byte sono 8 bit allora e’ 240 mega byte(mb/s) come sata3 -6gbit/s sono 480 mb/s e no 600 e cosi via.
    lo so piccoli dettagli che e’ meglio pero’chiarire.

  3. Barbara Catizone Author
    - Reply

    ciao stefano e grazie.
    il tuo appunto è corretto se parliamo di velocità di trasferimento/lettura dei dati.
    io nello specifico ho riportato la velocità dell’interdaccia (bus transfer rate) che può arrivare alle cifre che ho elencato.

    rimani collegato, il prossimo articolo di questa serie è in arrivo!

  4. Riccardo
    - Reply

    “Scegliere un SSD è più semplice rispetto ad un HDD tradizionale. La lista infatti si riduce a due sole voci:

    1.Capienza
    2.Interfaccia”

    Non è proprio così, ricordo che gli SSD variano molto per velocità di lettura e scrittura e per istruzioni per secondo.
    Questo varia anche il prezzo, ad esempio un SSD della T. da 120/128GB costa sui 140€ (in negozio) mentre un SSD della K. da 120/128GB costa 120€.
    Stessa capienza ma prestazioni differenti :-)

  5. Flavio
    - Reply

    Complimenti per l’articolo.
    Ho notato che non tratti l’argomento HDD SSHD. Li stanno proponendo su diversi convertibili di nuova generazione. Mi incuriosiva sapere cosa ne pensavi?

    Grazie

  6. Barbara Catizone Author
    - Reply

    Ciao Flavio,
    tu parli di unità ibride.
    Mi hanno incuriosito subito questi nuovi HD, ma non li ho mai provati ecco perché non li cito nell’articolo. La prima volta che ne ho sentito parlare mi hanno lasciato un pochino attonita in senso negativo, era una sensazione più che altro. L’idea di mischiare due tecnologie così diverse non mi entusiasmava.
    Il vantaggio del puro SSD (prestazioni a parte) è che i dati si salvano anche se l’HD prende una bella botta, cosa impossibile con un HDD tradizionale o un SSHD. Io personalmente preferisco quindi una soluzione doppia, per sicurezza più che altro.

    1. Biagio
      - Reply

      la prima reazione è negativa fino a quando non se ne capiscono i vantaggi. In linea di principio a tutti piace l’SSD, io ne ho acquistato uno da 128GB, ma avendo bisogno di 1TB, l’ibrido consente buoni tempi di accesso al prezzo del vecchio HHD

  7. andrea
    - Reply

    Complimenti per l’articolo unica piccolo errore “Arriva anche a 1 euro a MB” combia la M in G va… altrimenti bisogna fare un mutuo…

  8. Fabio
    - Reply

    Ciao Barbara, ottimo articolo!Si potrebbe completare parlando anche degli hdd che esistono da molto più tenpo, come tecnologia precedente ai SATA e sono sempre stati più veloci dei predecessoli degli SATA, ossia dei vecchi hdd EIDE; tanti giri di parole per identificare gli HDD con bus SCAS.Quest’ultimi sono stati usati poco nei pc consumer poichè l’interfaccia ( scheda SCASI ) ha un costo elevato, nonchè gli hdd ma la differenza nonostante la tecnologia sempre meccanica e’ evidente.Senti che con un unico “suono/rumore” ha letto ho trasferito molti MB/GB.
    Ciao

  9. Barbara Catizone Author
    - Reply

    Ciao Fabio,
    come giustamente hai riportato tu stesso la tecnologia SCSI non ha mai preso piedi in ambito consumer. I prezzi di HDD e periferiche sono sempre stati alti in relazione ai vecchi IDE e i nuovi SATA. Oggi comunque anche SCSI sta perdendo piede in favore di altre tecnologie più performanti come ad esempio lo scambio dati attraverso la fibra ottica.
    Grazie per il tuo spunto e il tuo commento!

  10. Luigi
    - Reply

    Bravissima Barbara… Sono un amante autodidatta delle tecnologie e mi cimento in assemblaggio dei PC dagli inizi degli anni 90′.
    Mentre leggevo (per caso) il tuo articolo ridevo e pensavo: Sarà mica una mia gemella?) :-)
    Mi capita negli store proprio la tua stessa identica cosa; addirittura non sono riuscito a trovare (nei negozi) un convertitore ide da 2.5 a sata e mini sata dicendomi che non esiste. Fortuna che esiste l’e-commerce e li ho trovati dalla Germania…
    Poi non hanno mai quello che chiedo oppure a prezzi spaventosi es: cpu intel i7 4770k mi volevano vendere il 4770 a 390€ in box, a 290€ ho comprato su internet (con spedizione inclusa) il box del 4770k. Per loro quella K non è nulla e invece per le mie esigenze si…. figurarsi poi 100€ meno.
    Mi diverto quando non riescono a vendermi quello che vogliono e alla fine gli spiego anche i dati tecnici…
    Continua così.

  11. Barbara Catizone Author
    - Reply

    Ciao Luigi,
    leggo con piacere di non essere l’unica che si diverte con i commercianti.
    È meglio fare da soli a questo mondo per questo tipo di cose, purtroppo le persone specializzate sono poche e soffocate da politiche aziendali, quindi informiamoci tutti!

    Rimanete connessi, il prossimo articolo in arrivo è dedicato alle schede video.

  12. GF
    - Reply

    Salve Barbara,
    ho scoperto solo oggi questa pagina e il tuo sito.
    Da tempo vorrei un disco rigido esterno, per fare le copie di sicurezza. Mi serve quindi qualcosa di affidabile.
    Hai nominato Trekstor. Per motivi personali, l’unico disco che posso ottenere è appunto un Trekstor, ma purtroppo è uno di quelli sottili, 12 mm di spessore, quindi ho grossi dubbi sull’ affidabilità della parte meccanica.
    Hai qualche elemento valido per giudicare l’affidabilità di quel disco?

  13. Barbara Catizone Author
    - Reply

    Ciao GF.
    Quello che ti posso dire è che io non ho avuto problemi con questa marca.
    Non sono dischi molto veloci, ma non ho mai subito perdite di dati o danneggiamenti al disco stesso.
    C’è da dire che il mio utilizzo è di backup, quindi non lavoro direttamente su questo disco, inoltre non lo trasporto, quindi il fattore danneggiamento/usura è ridotto.

    Con gli hard disk in ogni caso ci vuole sempre una buona dose di fortuna, anche le marche più blasonate come Seagate, Maxtor e Western Digital non sono immuni da danni e lo dico per esperienza personale.

    Prendi il Trekstor e adotta in un sistema di backup doppio se puoi.

    Ciao
    Babs

  14. Marco
    - Reply

    Complimenti Barbara, pur essendo io molto addentro al ramo informatico, avevo bisogno di un veloce ripasso.

    Mi hai fatto risparmiare un pochino di tempo

    Grazie

  15. Bruno
    - Reply

    L’impeto è sempre quello: la volontà, indipendentemente dalla grandezza delle azioni, di migliorare il mondo. Poi si può essere Maria Teresa o Mario Rossi, si può essere Churchill o Catizone. L’importante è il tipo di filosofia e il modo di cammminare sulla strada che si persegue.
    Grazie per queste chicche e per il modo con cui sono state esposte, che rispecchia inevitabilmetne la filosofia di chi le ha scritte.
    Buon lavoro futuro.
    Bruno.

  16. Dario
    - Reply

    Appena scoperto questo blog.. molto utile! Ma soprattutto il modo in cui scrivi gli articoli è unico! Nell’aneddoto sul negozio poi mi sono sbellicato… :D DD

  17. Name*Mario
    - Reply

    Comment*
    Grazie, molto interessante!! Sicuramente terrò presente i suggerimenti e le avvertenze descritti nell’articolo. Io sono un utilizzatore di linux e quindi non mi è completamente nuova la filosofia del mettere gratuitamente a disposizione degli altri le proprie competenze (Linux si basa su questo), ma è sempre piacevole e confortante trovare queste conferme…..

  18. Mattia
    - Reply

    Buonasera,
    Volevo intanto farti i complimenti per il POST…assolutamente molto ben fatto, e direi che sarebbe proprio ora di cominciare a RENDERE PUBBLICHE LE VERE INFORMAZIONI IMPORTANTI, che – come tu stessa dici – sono arrivato ormai alla conclusione che i commessi fingono di non sapere (anche se sempre più spesso non le sanno proprio :-( ), e le case di produzione si guardano bene dal rendere chiare anche sui relativi siti di riferiemnto!

    Detto, mi permetto solo di sottolineare una voce (ma intesa come confronto, non certo come mancanza) , di cui sono venuto a conoscenza anch’io da poco…e quindi come tale, ancora inesperto!

    In fase di Acquisto di un HD esterno ‘classico’ quindi di quelli a disco mi sono imbattuto nella voce BUFFER (la prima domanda è se sia paragonabile, secondo te, almeno come funzione, alla MEMORIA CACHE di cui come ho visto parli nell’altro articolo riguardo i CPU), ad esempio quelli portatili normalmento hanno livellli intorno agli 8 – 16 GB, mentre quelli per i fissi (da 3,5 pollici) anche fino a 64!

    Sai per caso quale ne sia la funzione, e la reale influenza??? Ho notato che anche in hard disk della stessa marca e stessa capacità, questo dato era l’unica differenza, facendo però variare sostanzialmente il prezzo!!!

    Grazie per l’attenzione…e ancora complimenti!

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Mattia,
      sono contenta che condividiamo lo stesso pensiero.

      Rispondo subito alle tue domande.
      Buffer e cache sono “magazzini” simili ma con funzioni differenti.
      Nella cache vengono immagazzinate le informazioni più comunemente usate e ha la funzione di velocizzare l’intero sistema.
      La memoria buffer invece immagazzina informazioni per permettere alle applicazioni di non doverle aspettare. Un esempio semplice è il video streaming, il video viene bufferizzato prima di vederlo in modo da poterlo godere senza soste.

      La memoria buffer è quindi un dato importante da tenere in considerazione, sempre però in base all’utilizzo che facciamo del computer. Quello che posso aggiungere è che con un uso normale passare da 16Mb a 32Mb non è evidentissimo.

      Buon acquisto!

  19. Pluto
    - Reply

    i cicli di scrittura che esso tollera, prima che una cella diventi “solo lettura”
    Questa cosa non esiste. Quando la cella “muore” non la si può più né leggere né scrivere.
    Un hard disk magnetico dura anni. Spesso anche oltre 15 anni, se usato regolarmente e non troppo intensivamente (cmq dipende molto dalle circostanze).
    Con lo stesso utilizzo un SSD attuale dura 4-5 anni e improvvisamente quando smette di funzionare perdi quello che c’è sopra. Se a danneggiarsi è (per caso) qualcosa di inutile c’è la possibilità di recuperare gil altri file, ma se si danneggia (come probabile) in tutto o in parte il filesystem allora diventa praticamente impossibile recuperare tutto.
    Comunque spesso quando un SSD si rompe non c’è modo alcuno per recuperare alcun ché, poichè il firmware interno blocca l’accesso a tutto (perché va in tilt a causa dell’errore e non gli tornano più i CRC per la correzione degli errori… inoltre il garbage collector fa ulteriori danni propagando gli errori altrove).
    Meglio puntare su hard disk tradizionali, almeno per il 2014. A molti della maggiore velocità in lettura e scrittura non interessa molto, se alla fine rischi di perdere tutto come fosse una bomba ad orologeria.
    Altra idea possibile, è quella di mettere due SSD in RAID1. Meglio se di marche/tipi diversi così che risulti più improbabile che inizino a fallire entrambi in date simili/ravvicinate.
    Gli hard disk magnetici (quelli classici) di oggi sono molto affidabili, specialmente quelli di categoria enterprise (professionali). Durano tutta una vita (se usati al di fuori di un datacenter).

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Pluto.
      Quello che dici è corretto. La vita di un hd tradizionale è molto più longeva di un SSD.
      I vantaggi però di un disco a stato solido sono molti, in primis velocità e rischio di danneggiamento ridotto che nell’utilizzo quotidiano non sono da sottovalutare.

      Pensare di avere solo un HD SSD come serbatoio sarebbe folle, come lo sarebbe anche di un solo HD tradizionale.
      Quello che consiglio è affiancare all’SSD almeno un disco magnetico (meglio due) per avere la sicurezza dei propri dati sempre e poter godere a pieno i vantaggi dello stato solido.

      Grazie per il tuo bel commento!
      Babs

  20. Antonio
    - Reply

    Cara Barbara complimenti per il blog e per la tua rubrica Tek, mi associo con tutti a riguardo e… scusa il sessismo, ma trovo bello che ogni tanto sia presente una voce femminile a parlare di questi argomenti, anche se non sei del tutto disinteressata dato che è il tuo campo di lavoro; non se ne può più di “donne” che parlano SOLO di moda, gossip, diete, trucchi e primi appuntamenti!
    É bello di tanto in tanto tenersi aggiornati e soprattutto conoscere importanti informazioni, specie prima di un acquisto.
    Sono d’accordo con quello che dici e mi accodo alla miriade di clienti che si arrabbiano a causa dell’ignoranza, ma ancor di più per l’arroganza, di certi commessi. A me è capitato pure (dopo aver “accidentalmente” ascoltato le conversazioni) di dare consigli migliori o più dettagli a clienti sprovveduti dopo che il commesso si era allontanato. Oppure a volte mi capitava persino di essere scambiato per un commesso competente e di dare informazioni (magari perchè stavo discutendo con un amico di questi argomenti); premetto che non sono affatto competente, ma quando capiti persone che non sanno neppure distinguere la memoria RAM con la capacità dell’HDD (per non dire che non sanno neppure cosa sia il mouse!) è chiaro che tutti diventiamo dei geni. ;)
    Tuttavia volevo aggiungere altro. Ho visto che nella tua pagina iniziale c’è la casella “Collabora con me”; ebbene è quello che farò con questo mio intervento; questa rubrica sul tuo blog mi sembra perfettamente appropriata. Si potrebbe usare questo mio percorso di vita come un consiglio o solo per far riflettere…
    Da quando mi sono addentrato nel mondo dell’ “HiTek” informatica, dalla fine degli anni ’80, ho visto di tutto! Ho iniziato con il Plus/4 della Commodore e dopo altro sono passato ai PC iniziando con un “8086″ dell’Amstrad (con solo 640 Kb di memoria convenzionale e niente di quella espansa!). Pensa che gli hard disk per questa macchina si vendevano insieme alla scheda controller da installare negli slot ISA (altro che PCI o SATA!) ed erano da 80 Mb (160 floppy disk da 5 pollici e un quarto!), e non avendo ancora le testine “autoparcheggianti” si bruciavano al primo blackout! Poi i primi floppy da 1,44 megabyte… poi gli anni ’90 con l’assemblato 80386 (33Mhz) che aveva il coprocessore matematico a parte, esterno alla CPU (altro che memoria Cache!)… poi il mio primo 80486 con CPU da 66Mhz e con il Window 95, ed in seguito il Pentium 100Mhz, scheda grafica 800×600 16,7 milioni di colori, lettore CD-ROM (il masterizzatore era teck per ricchi!), scheda audio SoundBlaster, 16 megaB di RAM e hardisk da 540 megabyte…
    Insomma tecnologia ogni volta differente, supporti diversi, sistemi incompatibili che non permettevano di usare vecchi componenti, software sempre più incompatibili tra loro e col sistema operativo, ecc. Tutto questo per farti capire come l’obsolescenza programmata aveva invaso questo ambiente in modo massiccio e rapido fin da subito… tutti lì ad inseguire come cani sulla palla l’ultima novità (E le cose a quanto vedo non sono cambiate). E così, già dal mio “486″ avevo detto basta! ["Non mi fregate più", appunto]. Aspettavo che il PC prendesse fuoco piuttosto di cambiarlo prima; e non compravo l’ultima novità in commercio (la più cara), ma quella che era ormai quasi fuori produzione, proprio quella che tu indichi come “svenduta per svuotare i magazzini”, tanto sarebbe comunque stato un prodotto migliore di ciò che avevo. Per quello che dovevo fare andava benissimo (magari per Voi che ci lavorate un pò meno…) e durava forse più di quelli nuovi! In questo modo hai una cosa migliore ad un prezzo più accessibile ed inoltre potevo ancora usare (fin quando possibile) molti dei miei vecchi programmi. Il problema dell’acquisto e della compatibilità dei programmi e dei sistemi operativi è stata sempre la chiave di tutto! E chi usa Linux ne sa qualcosa… e chi è stato costretto a sorbirsi il software preinstallato sui laptop senza poterlo cambiare soprattutto per via dei driver periferiche difficili da reperire, ne sa ancora di più!!! Un buon S.O. ed un buon programma riescono a sfruttare al massimo la macchina su cui lavoriamo! Coloro che conoscono le prestazioni che aveva il Commodore Amiga mi daranno ragione: quella macchina aveva anticipato i PC di almeno 10 anni! (Il primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico, è stato messo in orbita grazie ad un calcolatore migliaia di volte più lento degli attuali PC!).
    Se ho un pianoforte pregiato e costoso non suonerà un tubo se non sono un bravo pianista, e viceversa con un pianoforte scordato potrei pure metterci a suonare Arthur Rubinstein, sarebbe inutile.
    Bisogna valutare davvero di cosa abbiamo bisogno, se di velocità o di affidabilità; se è per lavoro, per gioco o come un utile elettrodomestico che ci aiuta (basti pensare al risparmio di carta e tempo quando gli scrittori e i giornalisti usavano la macchina da scrivere)… e a me pare proprio che più si va avanti e meno le cose sono affidabili e funzionali! Se si graffiava (cosa molto frequente purtroppo) un floppy 3,5 pollici perdevi un solo megabyte di dati, ma oggi i DVD non è che siano così affidabili (durano da tre a 15 anni nel migliore dei casi!) e purtroppo puoi perdere fino a 4,5 GB di dati! Cacchio, meglio le foto e le lettere su carta come una volta, sbaglio?! Sarebbe meglio incidere sulla pietra? Del resto ancora oggi ritroviamo disegni preistorici nelle grotte!
    Ecco perchè io rilancio il mio “non mi fregate più” andando oltre il semplice discorso fatto da te, cara Barbara! Quì a momenti ci costringono a cambiare computer solo perchè si guasta il mouse! (ormai li fanno tutti USB e non più ps2)… ho dovuto cambiare pc perchè mi si era guastato il mio scanner ad interfaccia parallela con il connettore centronics ed invece li facevano ormai tutti USB… ci costringono a riversare i nostri dati da un supporto all’altro altrimenti rischiamo di perderli, sia perchè i supporti e i registratori/lettori cambiano sia perchè diventano illeggibili gli stessi supporti…
    Si discute tanto in questo articolo su velocità e capacità che negli anni ’90 ce le sognavamo soltanto, erano argomenti di fantascienza al pub.
    Una volta le foto erano in formato .bmp o .tif ed erano “grosse” pur non essendo di ottima qualità, poi sono state compresse col .jpeg e “pesavano” pochi kilobyte. Oggi sembra ci sia bisogno di vedere i peli mal depilati nelle gambe della fidanzata; perchè? Tanto poi la foto la vedi ridotta al 9% sullo schermo per vederla intera! É il colmo: gli schermi rimpiccioliscono (desktop, laptop, netbook, smartphone) e le foto aumentano di risoluzione in modo spropositato; a che pro? Lasciamole ai professionisti dei matrimoni e delle riviste di moda certe qualità! Tanto è l’obbiettivo e la luce che rendono migliore l’immagine, non la risoluzione o i dpi di stampa!
    Prima mi divertivo a suonare i file Midi da me realizzati, e magari suonare la tastiera con i suoni campionati e sintetizzati dal PC, adesso ci sono gli .mp3 (i file wave compressi) da quanto? 7 mega? Ma una volta che li campioni a 16 bit, 44khz, 128 kbps un brano di 4 minuti non supera i 4Mb; dopo i 15 anni di età nessuno più sente frequenze più alte!
    Per cui riflettete se davvero serve tutta questa capacità e velocità o se siamo tutti un pò diventati accumulatori seriali e maniaci ossessivi-compulsivi! Occorrerà un’altra vita per rivisitare tutto ciò che immagazziniamo; e non l’abbiamo… non và sprecata.
    Dobbiamo tenere conto del fatto che tutta la tecnologia ed i servizi oggi a disposizione devono essere visti come un “bellissimo optional” al nostro servizio e non al contrario! Purtroppo ci abituiamo troppo facilmente alle cose e ne diventiamo schiavi, le novità diventano presto abitudini e ne diventiamo dipendenti; tutto ci sembra dovuto e scontato. Alla fine del 19esimo secolo si diffusero le prime automobili ma nessuno si lamentava perchè non disponessero di servosterzo o di alzacristalli elettrici, e quando i fratelli Lumier inventarono la cinematografia nessuno si lamentava perchè non fosse a colori!
    Dite che sono un 40enne nostalgico? Certo! Visto che più si va avanti e meno le cose funzionano! :D
    Grazie per l’attenzione e la pazienza, e buon proseguimento di lavoro.

    Antonio §

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Antonio,
      grazie per il tuo contributo.

      Tutto quello che scrivi è vero, siamo ormai tutti schiavi dell’ultimo ritrovato tecnologico e sicuramente non perché ci serve…

      Le varie multinazionali (di tutti i settori, non solo quello informatico) ci mettono spesso, per non dire sempre, nella condizione di cambiare prodotto anche se non ne abbiamo bisogno. Questo però non lo reputo un male e tutto sommato fa parte del gioco.
      Per fortuna noi abbiamo ancora, nonostante le “imposizioni” le facoltà di decidere come cambiare e se progredire o rimanere dove siamo, insomma possiamo decidere se giocare o abbandonare, ma se giochiamo, allora dobbiamo anche conoscere le regole.

      Mi è venuto da sorridere quando hai fatto l’esempio dello scanner (mi sono ritrovata in una situazione simile con la stessa periferica), nel tuo caso avevi poco da scegliere in effetti, però il cambio ti ha portato almeno un paio benefici: la velocità di scansione e la qualità.
      All’epoca forse non troppe, ma oggi nella medesima situazione di “costrizione”, possiamo scegliere come cambiare, che in sostanza significa quanto spendere. In commercio troviamo infatti scanner (per rimanere in tema) per tutte le tasche.

      Il “come” è il punto e il motivo principale per il quale nasce la mia rubrica, perché se proprio dobbiamo cambiare, perlomeno non buttiamo via i soldi. Minima spesa, massima resa, questo il mercato ce lo permette, ma lo dobbiamo conoscere.

      La conoscenza implica impegno e fatica, è quasi un lavoro, ma gli sforzi vengono ricambiati, sempre e oltre ad aver risparmiato, ci siamo arricchiti dentro: abbiamo studiato e adesso sappiamo qualcosa che prima ignoravamo. Non male!

      Ti ringrazio per aver condiviso qui il tuo pensiero e la tua esperienza, sono sicura verrà apprezzata e farà riflettere molti, come la sottoscritta.

  21. gianni
    - Reply

    articolo molto interessante! però mi sfugge una cosa, in ogni PC devono esserci sia SSD che HDD oppure uno solo?

  22. Matteo
    - Reply

    Volevo commentare il commento di Antonio. In linea di principio i concetti son giusti, ma le conclusioni io non le condivido. Sono d’accordo sul fatto che piu’ si va avanti piu’ molte dei prodotti tecnologici sono inutili, fragili, meno duraturi rispetto al passato. Sono d’accordissimo. Il problema e’ che la questione va vista oggettivamente. Ogni nuovo prodotto viene messo sul mercato con lo scopo di vendere, non con lo scopo di migliorare la vita delle persone. Quella alla fine e’ solo una scusa per vendere. Quindi a maggior ragione documentiamoci approfonditamente su ogni cosa, ragioniamoci per tutto il tempo che serve, e dopo facciamo la scelta su cosa comprare e non comprare, in base a quello che ci serve realmente, per svago o per lavoro. Bisogna sempre ragionare con la propria testa nella vita. Un saluto e un complimento all’autrice di questo blog.
    Matteo

  23. Davide
    - Reply

    Volevo suggerire a chi ha paura che il disco SSD si rovini causando perdita di dati di lasciare una partizione ( dal 7% al 12%, circa 20 giga per un disco da 240) dello spazio non allocato (over provisioning), così il controller (ad esempio quello dei Samsung serie 840) utilizzi quelle celle lasciate intenzionalmente libere per ‘sostituire’ le celle che si friggono con l’uso, così da non rischiare di corrompere i dati ne di perdere in prestazioni. Inoltre consiglio di abilitare il trim (comando che fa sì che il sistema comunichi all’hd quali settori sono vuoti così da ottimizzare le cancellazioni (il controller così saprà quando un blocco è vuoto).

  24. Massimiliano
    - Reply

    Davvero chiaro! Mi accingo a comprare un portatile e cercavo qualche dritta…Ottimo! Credo che leggerò tutti gli articoli … :-)

  25. Nicola
    - Reply

    Ciao, mi rivolgo all’autrice di questo bell’articolo e a tutti gli esperti che volessero partecipare.
    Mettiamo caso volessi riesumare un vecchio pc, ossia dire “fine” al rumore continuo che il suo hard disk meccanico genera ogni volta in lettura/scrittura sostituendolo con un SSD:
    al di la delle valutazioni di prezzo/capacità, come faccio a capire se è compatibile? A parte l’attacco SATA ci sono altri parametri da sapere per non incorrere nel rischio di comprare un disco incompatibile col resto dell’hardware o vanno bene tutti?

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Nicola,
      l’importante è l’attacco.
      Se poi vuoi essere preciso, preciso dovresti controllare fino a quale SATA supporta il tuo PC. Questo però non è essenziale, nel senso che se anche il tuo computer supportasse il solo SATA 1 e tu comprassi un SATA 3, quest’ultimo andrebbe come un 1. Puoi tenere in considerazione questo fattore se vuoi risparmiare qualcosina, però considera che un hard disk lo sposti in qualsiasi computer, quindi potrebbe valere la pena essere lungimiranti.

      Buon acquisto!
      Babs

  26. Raffaele
    - Reply

    Ottimo !! Davvero !
    Mi hai fatto ricordare quando desideravo acquistare una videocamera con un sensore triplo CCD in una nota catena di elettronica consumer e chiesi al commesso: “Scusa, questa videocamera è 3CCD ?”
    e lui : – “In che senso?”
    Sarebbe utile anche ricordare a chiunque desidera usare un disco SSD che potrebbe prolungarne la vita utilizzando in abbinamento un disco classico solo e soltanto per immagazzinare dati foto documenti e filmati, mentre per programmi e sistema operativo è ovviamente consigliato il disco SSD. COsì si limita l’accesso alla memoria interna, mentre il PC interrogherà e scriverà molto più frequentemente sul disco dei documenti…

  27. Daniele
    - Reply

    Ciao, mi sto dannando l’anima per trovare un notebook che faccia sl caso mio.. Leggo dati su dati che con la mia “ignoranza” a riguardo non mi dicono nulla, cerco un pc che sia il massimo ma non voglio rimanere fregato e imbabolato da dati che non conosco.. Questo articolo mi ha davvero risposto ad una domanda gigante.. Grazie davvero :)

  28. Emmanuele
    - Reply

    Buongiorno Barbara, secondo me il discorso si complica un pochino e non in meglio riguardo le nuove interfacce SSd, usb3, thunderbolt…
    Ho appena cambiato macbook pro che uso in esterna prendendo un 2,5ghz i7 con pcix ssd da 512GB… visto che il mac è opportunamente dotato di USB3 ho acquistato un paio di box esterni certificati usb3 dove montare i “vecchi HD” e un WD da 1TB serie elements sempre usb3 e dalla capienza di un TB… ho fatto un test con Blackmagic, programma gratuito che si trova in apple store e i risultati sono pessimi all’ennesima potenza… il disco più lento è proprio il WD da 1TB che arriva a 28Mb/s (volevo tirare l’hd fuori dalla finestra per il nervoso), quello più prestante è un 750gb boxato esterno che arriva a quasi 60MB/s…. ora posso capire tutto, ma se mi danno una interfaccia usb3 e poi il disco internamente fa pena, cosa l’hanno messa a fare? usb3 la danno dai 150Mbps ai quasi 500 mbps… ora sono in crisi perché non è possibile che ora mi ritrovo a dover prendere un disco thunderbolt per poter lavorare…
    pensavo di provare un ssd boxato in usb3, ma a questo punto non so più cosa fare…il tappo più grosso a mio avviso rimangono proprio i dischi meccanici che più di un tot non arrivano a leggere… hai consigli in merito? un caro saluto!

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Emmanuele,
      giuste le tue osservazioni e capisco la tua frustazione.
      Purtroppo c’è poco da fare, come dici anche tu gli HDD meccanici hanno i loro limiti. I WD (quelli standard per lo meno) sono veramente lenti, confermo, anche io ne ho diversi e mi armo di santa pazienza tutte le volte.

      Quello che mi sento di consigliarti è di passare a SSD su box esterno, magari firewire in modo che la CPU si stressi meno (thunderbolt non l’ho provata a fondo come interfaccia e non mi esprimo).
      Alcuni potranmo ribattere che i dischi flash non sono indicati per un uso massiccio e continuo e in parte è vero, ma se quando arrivi a casa prendi l’abitudine di fare un backup, io credo che la velocità del lavoro sia impagabile.

      Se poi però un SSD ti va stretto, puoi provare con degli HDD più prestanti tipo i Velociraptor della nostra cara WD o il più abbordabile Black sempre di WD. Attenzione però, sono più lenti di un SSD e in più abbastanza costosi, soprattutto il primo.

      Fai una buona scelta!
      Babs

  29. giò
    - Reply

    Una considerazione sugli SSD esterni. Dato che un usb 3.1 ha una velocità di 10Gbit/s e un USB 3 di poco più di 4Gb (nel primo caso superiore a un sata 3, nel secondo abbastanza vicino) se usassi un SSD esterno collegato via USB 3 avrei una velocità superiore o cmq paragonabile a quella di un SSD interno collegato via sata 3? Ovvaimente come facevi giustamente notare ci sono evoluzioni di interfaccia che hanno velocità più alte, ma nella maggioranza dei casi sarebbe più veloce un SSD esterno via usb 3?
    Ora vedo SSD da 250 giga a circa 100 euro: sta diventando sempre più possibile.
    Quando parli di 10000 cicli prima che le celle “friggano” intendi che il disco deve essere riscritto completamente 10000 volte?

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Gió.
      Non ho fatto test approfonditi sulla velocità degli SSD esterni quindi ti rispondo ad istinto.
      Direi di no, non credo tu abbia dei vantaggi velocistici tangibili poiché la strozzatura è data dall’interfaccia. Il vantaggio peró è sicuramente la sicurezza nel trasporto, data la mancanza di meccanismi mobili in un disco SSD.
      A mio avviso vale comunque la pena.

      Per la tua seconda domanda, la risposta è si e come potrai intuire parliamo di un dato difficile da raggiungere. Come sempre ribadisco fai sempre un backup, perché quando un SSD muore, lo fa senza preavviso.

      Ciao
      Babs

  30. Andrea
    - Reply

    Ciao Barbara! Premetto che la guida è fatta bene e mi ha chiarito alcune cose, ma avrei bisogno di un consiglio diretto: voglio prendere il Macbook Air 13″ e il mio dilemma è prendo il base? Potenzio questo o quello? Ecco, considerato il mio uso e cioè mettere musica, film, foto, un solo gioco (football manager) e usarlo per lavoro (praticamente solo file word per capirci), a grandi linee sarà così, ha più senso un 128gb con hd esterno o un 256gb? Ovviamente do per scontato che processore base intel5 e ram da 4gb sia sufficienti per il suddetto utilizzo.
    Grazie mille in anticipo.
    Andrea

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Andrea.
      Il Macbook con taglio da 256 secondo me è la scelta migliore. Non tanto in termini prestazionali, quanto per il fatto che ti ritroverai avvantaggiato nel non dover attaccare altri hdd esterni. Parli di musica e film e questi possono essere file molto pesanti, quindi se puoi investire su questo modello a mio avviso non sbagli.

      Ciao
      Babs

  31. Renzo
    - Reply

    Ciao Barbara, complimenti per l’articolo, molto chiaro.
    Volevo dotare il mio iMac del 2011 di un ssd esterno con interfaccia thunderbolt su cui installare solo il sistema operativo (e le applicazioni piu’ pesanti) secondo te potrebbe essere una buona idea? Vedrei la differenza in termini di velocita’ di boot? Il processore dovrebbe “lavorare” di piu’?

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Renzo,
      personalmente doterei il tuo iMac di un ssd interno (128gb potrebbero essere sufficienti) sul quale installare programmi e sistema operativo.
      Il disco esterno lo utilizzerai invece per i dati.
      Non è mai consigliabile fare il contrario.
      In questo modo noterai sicuramente un incremento nelle prestazioni non solo nel boot, ma nella fluidità in generale.

      Ciao!
      Babs

  32. Alessandro
    - Reply

    Articolo ben fatto….
    Un appunto sui SSD per macchine Apple. Con Yosemite e l’introduzione di “kext signing” e un “TRIM” proprietario, montando un SSD non certificato apple , si va in contro a un crash garantito del s.o eseguendo semplici operazioni come un aggiornamento di sicurezza o un semplice reset della “PRAM” …..
    Senza togliere nulla ai tuoi ottimi consigli, permettimi di aggiungere per gli utilizzatori apple di informarsi sulla compatibilità della device che per un non nulla manda il s.o in palla…….

  33. Roberto
    - Reply

    L’articolo è decisamente chiaro e utile ma così come tutti i commenti e articoli riguardanti gli hard disk, non vi è traccia di informazioni inerenti l’aspetto più delicato e importante, ossia QUALI SONO I MALEDETTI DISCHI (MARCA E MODELLO) PIU’ AFFIDABILI E DURATURI ATTUALMENTE SUL MERCATO!
    Possibile che su questo argomento debba regnare omertà assoluta? Naturalmente il mio disappunto che con l’occasione ho ritenuto di poter esprimere non è certo rivolto a Barbara che più di altri ha messo a disposizione le sue conoscenze a beneficio dei lettori. Sta di fatto che il povero cristo che vuole acquistare, anche pagandolo caro, un hard disk che gli dia maggiori garanzie circa la possibilità di vivere a lungo senza rompersi all’improvviso, non ha proprio modo di confrontare queste caratteristiche tra i vari marchi e tra i modelli in vendita. A tal proposito condivido il punto di vista di Pluto che fa anche cenno ad hard disk “professionali” di cui sarebbe interessante saperne di più.
    Ciao
    Roberto

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Roberto,
      capisco il tuo disappunto, ma non è questo lo scopo dell’articolo.

      In molti mi chiedono consigli su quale hard disk comprare, ma non c’è una risposta esatta, ecco perché quasi nessuno, me compresa, si sente di dare consigli.

      Le variabili sull’affidabilità sono legate non solo alla bontà dell’hard disk, ma alla configurazione generale del computer oltre che soprattutto all’utilizzo che se ne fa.
      Spendere quindi anche molto per un hard disk per poi montarlo su un hardware non adeguato, concorderai con me che potrebbe rivelarsi una scelta sbagliata.

      Il mercato è molto veloce e mi scuseranno i miei lettori se non do “consigli sugli acquisti”. Non esiste il singolo pezzo migliore, ma il migliore bilanciamento di tutte le componenti hardware che si scelgono in base alle proprie necessità.

      Io cerco di aiutarvi nel capire come fare la scelta ossia come orientarvi nelle specifiche e nelle differenze, il resto sta a voi.

      Grazie Roberto per il tuo commento e mi auguro che tu riesca a fare la scelta migliore per te.

      Babs

  34. Anthony D'Acunto
    - Reply

    Finalmente una luce illumina una mente (la mia) ottenebrata dall’ignoranza indotta sia dalle omertose logiche di mercato, sia dalla propria indolenza a documentarsi.
    Complimenti per l’estrema semplicità nell’esposizione dei contenuti dell’articolo, espressione di profonda conoscenza e padronanza della materia (non il contrario) e di attenzione e rispetto per i meno “abbienti” dimostrati anche dalla risposta, puntuale, ad ogni commento.
    Un “MG” (Mille grazie) a parola

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Grazie Anthony,
      i commenti come il tuo mi fanno dimenticare le lunghe ore e gli sforzi spesi per ogni mio singolo articolo.
      Sapere di aiutarvi è per me la cosa più importante.

      Grazie
      Babs

  35. Emanuele
    - Reply

    Molto ben fatto…

    Unica nota forse le dimensioni dei file che ha citato per comodità. Le canzoni stanno sotto i 7Mb a mio avviso e le foto anche qualcosetta di più.

    Con me, che sono ingegnere informatico ed un po’ impallalinato con le sigle, i commessi non riescono molto a fregarmi…e si capisce subito quando le sigle se le è imparate a memoria o se sa veramente cosa vogliono dire :P

    p.s. ora esistono anche i dischi Ibridi ;)

  36. Stefano
    - Reply

    Meno male che non sono l’unico che è convinto che nei grandi centri commerciali l’ingnoranza dilaga….. Molto divertente quando un giorno mi recai da Mediaworld per acquistare un rasoio elettrico. Quando chiesi che differenza c’era ta uno da 70 euro e uno da 200, la ragazza (ragazza!!) mi disse: non lo so.
    Ma al banco dei rasoi elettrici ci metti una ragazza?? Va bene che donna baffuta sempre piaciuta……però…..
    Quindi condivido appieno la tua visione di ignoranza globale dei venditori, soprattutto delle grandi catene. Sempre meglio dare un occhio in internet e informarsi tecnicamente su cosa si va a comprare….

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Stefano,
      molto divertente la tua storia, in effetti una ragazza ai rasoi dovrebbe studiare moooolto di più!
      Sono sicura ad ogni modo che avrai fatto l’acquisto più giusto.

      Grazie per il tuo commento.

      Ciao
      Babs

  37. silvano
    - Reply

    ciao Barbara ho appena sostituito il disco fisso dal pc dal hdd al ssd …ma dopo aver letto questo articolo non so se ho fatto la cosa giusta
    x 500 gb mi hanno chiesto 280 € dove con l’ hdd sarebbero 55€ ne è varsa la pena? ma diciamo anche che il mondo va avanti e magari anche la tecnologia….grazie e buona giornata

  38. ecalzo
    - Reply

    complimenti per l’articolo , molto interessante.. il mio mac mini cominciava a fare storie.. passero’ da 4Gb di ram sempre piena a 8Gb di ram e sostituiro’ l’HD che lavora 24H al giorno dal 2009 con uno nuovo.. spero di ridargli smalto con una spesa intorno ai 98 euro.. ;-)

  39. Pietro Diano
    - Reply

    Grazie. Mi unisco al coro delle lodi, anche se non si sente l’applauso in sottofondo.
    Nelle mie “memorie” ci sono ancora Hard Disk da 10 Mb che conservo nel Museo privato ( detta volgarmente cantina ), e il passo con le nuove tecnologie, sembra uno sfottò a chi ancora ieri accendeva pixel sullo schermo programmando in assembeer.
    Lo scenario ipotizzato nei primi anni ’90 di memorie non volatili che ingurgitavano dati si è dunque compiuto.
    Ricordando pur sempre che siamo ancora nell’era del consumismo, già 50 anni fa era possibile creare transistors e finali di potenza indistruttibili, ovviamente ritirati dal mercato per “incompatibilità sociale”.
    Creare memorie indistruttibili nuoce gravemente all’economia… pensate una Samsung con milioni di utenti soddisfatti che dopo 2 anni continuano ad immagazzinare dati sui loro Hard Disk… dalla vita longeva e produttiva, senza che abbiano mai perso o corrotto un bit archiviato.
    Quindi… accontentiamoci di quel che le grandi case ci omaggiano, seppur a prezzi assurdi.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Pietro,
      grazie per il tuo commento. Mi è piaciuto molto e mi ha fatto venire un po’ di nostalgia dei vecchi tempi quando tutto era brutto, enoooorme, ma duraturo. Sostanza e non design.
      Concordo con tutto e soprattutto con il tuo finale, oggi accontentarci in certi settori è il massimo che possiamo fare.

      Babs

  40. asdrubale
    - Reply

    non sono commesso , ne’ amico, ne’ parente di commessi in negozi di tecnologia .
    e’ sbagliato puntare il dito contro di loro : gente in media sottopagata, carica di lavoro quando invece voi ve ne state al centro commerciale di domenica senza pensieri , e soprattutto messa li spesso senza uno straccio di formazione ma che lavora sulle proprie conoscenze personali.
    non fidatevi dei commessi … quale diceria piu’ assurda. non percepisce quasi nessuno di loro incentivi sulla vendita e non hanno il ben minimo interesse nel vendervi prodotti … anzi se non andate a rompergli le palle e’ pure meglio!!

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao asdrubale,
      non voglio alzare una polemica, ma ci tengo a precisare che io non ho nulla contro i commessi.
      Ti dirò di più, il mio compagno è un commesso del reparto d’informatica di una nota catena e lui stesso quando ha letto l’articolo mi ha dato ragione.
      Tu hai ragione su tutti i fronti, ma un cliente si dovrebbe poter affidare a chi gli sta di fronte e questo spesso non è possibile.
      Fare il commesso è un lavoro difficile, che comporta (tra le altre loro mille mansioni) tenersi sempre aggiornato e spesso questo ultimo punto viene lasciato indietro…

      Babs

  41. roberto
    - Reply

    Ciao Barbara,
    complimenti, questo tuo blog mi ha aperto un mondo che non conoscevo, nel particolare questo articolo mi ha molto incuriosito, premesso che io sono un utente di quelli da centro commerciale che prende per oro colato quanto detto dal venditore.
    una domanda, ho recuperato un vecchio portatile che monta un hard disk con interfaccia IDE, attualmente sono disponibili in commercio degli SSD con medesima interfaccia, ma la sostituzione porterebbe dei vantaggi tali da giustificarne la sostituzione.
    attualmente è un pc che utilizza mio figlio per visionare filmati ma spesso va a scatti, la sostituzione potrebbe risolvere il problema?
    Grazie mille e buona giornata

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Roberto,
      in mancanza di specifiche dettagliate del notebook di cui parli, ti posso dare solo un risposta teorica.
      No, il cambio dell’hdd non porterebbe vantaggi. Normalmente un video che si vede a scatti è causato da una scheda video non adeguata (o nel caso di streaming da una linea lenta).
      Non ti consiglio quindi di fare questo investimento.

      Ciao!
      Babs

  42. Alessandro
    - Reply

    complimenti per il tono scanzonato (in questo mondo un po’ così ci vuole del sano umorismo) e per i contenuti dell’articolo

  43. ajaxx
    - Reply

    bho….sarà un mio caso strano,ma facendo vari confronti tra hard disk sata e hard disk IDe,il secondo tipo è sempre apparso piu reattivo e veloce nel lavorare.
    parlo di SATA2 e 3
    I SATA impiegano piu tempo a caricare il S.O. e ad aprire i programmi….infatti nel mio pc ho ancora tutti hd ide e non ho nessuna intenzione di sostituirli….l’unico sata che ho è fuori dal pc e lo tengo come archivio per i programmi….quando mi serve lo attacco esterno.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao ajaxx,
      interessante il tuo post.

      Non sono in grado di replicare non avendo mai messo direttamente a confronto le due interfacce, ma questa cosa che dici mi incuriosisce molto.
      Ammesso che i test che hai fatto siano con gli stessi dati (stesso SO avviato da un SATA e da un IDE) la cosa mi lascia sorpresa.

      Chiedo quindi ai fidati lettori, se avete riscontrato anche voi la migliore reattività di un HDD IDE rispetto a una SATA.
      Verò che la risposta ci aiuta poco essendoci oggi in commercio solo HDD SATA, ma la curiosità è grande!

      Grazie a chi vorrà contribuire
      Babs

  44. Flightico
    - Reply

    Fantastici chiarimenti che finalmente troviamo. Io sono un simmer (volo virtuale) da molti anni. Nel nostro campo non ho trovato niente che spieghi come funzionano i simulatori come Flight Simulator X ed alti rispetto all’ Hardware.
    Qualche articolo che spiega come viene gestita la memoria in Windows 7 con FSX l’ho trovato su una rivista francese Micro Simulateur n.246 Quand la Memoire Flanque’.
    Mi chiedo se valga la pena spendere 3000 euro per una configurazione di PC con i7 Skylake (dovrebbe uscire a fine estate 2015), SK grafica GTX Titan X, RAM DDR4 a 2133MHz, SSD eccetera se il software non è all’altezza?
    Nel nostro hobby ci vorrebbe una persona preparata come sei tu per farci capire come funzionano questi simulatori e l’hardware da acquistare.
    Ultimamente c’è anche stato il tentativo furbetto e commerciale portato a compimento con grande successo economico da Dovetail (Ha incassato decine di migliaia di euro) vendendo una versione di FSX denominata FSX Steam.
    Un cordiali saluto.
    Con steam si dipende interamente dal suo sito e si è controllati in tutto e per tutto.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Flightico,
      che bei tempi che mi hai fatto venire in mente!
      Tanti anni fa anche io ho usato per un breve periodo il Flight Simulator per imparare a comandare un piccolo elicotterino che volevo evitare di distruggere al primo decollo… L’esperienza durò poco, non mi appassionai e l’elicottero andò in mani più esperte delle mie.
      Non mi interesso di questo settore da molto tempo, quindi non sono in grado di darti una risposta che comunque sarebbe complessa non conoscendo l’architettura del software.

      Quello che puoi fare però è un prova, ossia controllare i carichi sulla CPU e GPU durante il gioco.
      Per controllare quanto viene sfruttata la scheda grafica, puoi usare un programmino della MSI che si chiama MSI Afterburner. Funziona con tutte le schede grafiche, non solo quelle marcate MSI.
      Per la CPU ti puoi affidare al monitor delle risorse di Windows, che può darti un’idea dei carichi del processore in tempo reale.
      Sono le due prime soluzioni che mi vengono in mente, con molta probabilità affidandoti a Google puoi trovare programmi migliori/più specifici.

      Con questa prova puoi (a livello indicativo) capire se è il processore l’elemento più stressato o la scheda video e fare la tua scelta di configurazione in base al risultato.

      Una cosa è certa, ti serve un hardware complessivo di alto livello, ma con molta probabilità non di altissimo, quindi credo che tu qualcosa possa risparmiare.
      Non sono in grado di scendere in dettagli a livello di configurazione/marche/modelli, ma sciolto il primo dubbio (CPU vs GPU), ti potrai poi documentare in merito sui forum di appassionati come te che sicuramente ti potranno aiutare meglio della sottoscritta.

      Buon volo!
      babs

  45. Antonino
    - Reply

    Grazie per avermi fatto leggere l’articolo su HDD e SSD, ho visto che c’è altro da leggere sul tuo blog.
    Grazie l’informazione è importante.

  46. Andrea
    - Reply

    Ciao :) complimenti per la guida purtroppo quello che hai detto è vero …. io comunque faccio parte di quella piccolissima percentuale di commessi “onesti” delle grandi catene che non sparano risposte a vanvera ;)

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Andrea,
      mi fa piacere trovare conferme anche dai diretti interessati.
      Sono molto contenta che tu faccia parte dei commessi che definisci “onesti” e ancora più contenta che tu sia un mio lettore, del resto ti tieni informato ;-)

      Babs

  47. Pentester
    - Reply

    Ho stima per persone che si prende la briga di proteggere gli altri da qualsivoglia minaccia, in questo caso i venditori. Dal nome si capisce che mestiere faccio, e per me prestazioni al top sono d’obbligo, questo articolo è ottimo, se non eccelente, per chi ha poca dimestichezza con l’IT. Recentemente ho comprato un nuovo desktop, forse lo conosci Aventum II, non costa un’occhio alla testa, costa l’intera testa ($26830), ma per 4 titan x, 2 tesla k20, 64gb ram, li vale tutti. Però non credo che l’hard disk sia la parte più importante di un computer, anzi un computer potrebbe benissimo funzionare senza Hard Disk, ad esempio in LiveCD. Per il resto i miei complimente e auguroni per il blog.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Pentester,
      i complimenti fatti da te mi rendono particolarmente fiera e sono contenta che il mio lavoro venga apprezzato anche da professionisti con le tue competenze (anche se uso WordPress per divulrarlo ;-) ).

      L’acquisto che hai fatto va fuori da ogni mia immaginazione, una potenza di calcolo incredibile ad un prezzo altrettanto incredibile. Ti auguro quindi un buon lavoro e un ottimo svago con il “piccolo mostro”.

      Concordo sul fatto che un computer esiste anche senza hard disk, ma ci addentriamo in temi troppo specifici per il tipo di articolo che ho scelto di scrivere.

      Grazie per il tuo commento.

      Ciao
      Babs

  48. Alfio
    - Reply

    Buona guida semplice è diretta.
    Devo precisare però un punto:
    Gli ssd sono influenzati dalle temperature è possono non più funzionare quando si lascia un computer spento per troppo tempo.
    Gli ssd sono più complicati nel recuperare dati rispetto a quelli meccanici.
    Per questo si usano installare il sistema operativo in un ssd e mettere in slave un disco meccanico per conservare i dati.
    Per chiarire come sono influenzati gli ssd posto un link.
    http://www.chimerarevo.com/hardware/ssd-perdono-i-dati-187789/

  49. Iv4n
    - Reply

    Confesso, ho pure io, spesso, la tentazione di “provocare” gli addetti della grande distribuzione, un po perché molti anni addietro ero uno di loro con la differenza che sapevo di cosa parlavo, un po perché è effettivamente divertente ascoltare le castronerie che rifilano alla clientela desiderosa di infos (..ho sentito con le mie orecchie: la tecnologia lightscribe migliora le prestazioni del cd!!!!!” e mi fermo quì! :)

  50. Marco B
    - Reply

    Sapevo quasi tutto ciò che hai scritto ma mi sono letto tutta la spataffiata mooolto volentieri perchè di facile comprensione per tutti (stile Piero Angela) :-) , che dire, brava! Continua così, c’è bisogno di informare le masse anche se purtroppo non credo che il tipico utente “consumer” abbia la pazienza di leggere questo interessante articolo (perché è troppo lungoooo OMG…), si fa prima a chiedere a un commesso simpatico e poi tornare a casa con un bel pacco nuovo nuovo… Poveri noi!!! :,-(
    P.S. quelli che vanno a mettere i puntini sulle i sono anacronistici!
    Marco

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Marco, il tuo commento mi ha fatto proprio sorridere, ti ringrazio molto!
      Aggiungerei che la pazienza (nello specifico di leggere fino in fondo) è la virtù dei forti, quindi su lettori, leggete fino alla fine!

      Babs

  51. Paolo
    - Reply

    Complimenti per l’articolo molto ben fatto, da appassionato di computer e giochi io ho optato per un raid 0 di 2 hd da 1tb wd visto che non tengo dati sensibili su quel pc e come prezzo/prestazioni/capacità era il best buy per il mio caso. Volevo sottolineare (da ex dipendente Mediaworld, Comet, Unieuro) che gli addetti alle vendite fanno pietà anche perché non viene fatto loro nessun corso se non di psicologia della vendita per far spendere il più possibile al cliente oltre a lavorare gratis a negozio chiuso per preparare quei maledetti volantini…. Ciao e ancora complimenti soprattutto per la chiarezza nello spiegare tecnicismi non alla portata di tutti.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Grazie Paolo e mi associo alla tua solidarietà nei confronti dei venditori, loro stanno a ciò che gli dicono di fare.
      Sono ancora più contenta se riesco ad aiutare qualcuno in fase di acquisto. Anche se il post è datato ormai, torna ancora utile.

  52. Anonimo
    - Reply

    Aggiorna l’articolo..
    “il prezzo per gb delle ssd si aggira attorno all’euro”
    Poi citi anonimi ssd da 500gb al prezzo di 600 e da 800gb ad oltre 5000 euro.

    Nonostante ci siano delle verità nei contenuti questo articolo é stato scritto con i piedi.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Caro Anonimo, io prima di fare qualsiasi commento ad un articolo, normalmente guardo la data e se lo trovo datato, beh certo non invito l’autore ad aggiornarlo e soprattutto se valuto l’articolo negativamente, nemmeno ci arrivo alla parte dei commenti, ma questa sono io…

      Normalmente cestino i commenti senza valore aggiunto come il tuo, ma questa volta lo pubblico solo per dimostrare (se ce ne fosse ancora bisogno a questo mondo, ma una volta in più male non fa) che è pieno di persone come te che sono solo pronte a giudicare senza motivazione, che non danno un contributo e che soprattutto non hanno interesse ad aiutare gli altri. Lo pubblico per dimostrare che il tuo atteggiamento non danneggia e scoraggia nessuno, fa solo fare una pessima figura a te che non hai il coraggio di firmarti.

      Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli altri miei lettori che hanno invece contribuito a rendere ancora più utile questo articolo e anche tutti quelli che hanno speso il loro tempo per dei complimenti sinceri.

      Grazie
      Barbara

  53. Roberto
    - Reply

    Ciao,
    Nella sessione capacità vedo una imprecisione sui GB
    Quelli che indichi come GigaByte MegaByte etc

    In realta 1 GB = 1000MB = 1000000KB che sono unita di misura a base 10 in informatica l’unità di misura corretta sono i
    GiB (GibiByte) MiB (MebiByte) Kib (KibiNyte) etc.. perche a base 2 quindi 1 GiB = 1024MiB.
    Quelli che indichi nell’articolo sono Gibi non Giga Byte potenze del 2
    Un ulteriore dettaglio:
    Nelle etichette dei dischi rigidi la capienza viene indicata in Gigabyte ma i i PC e sistemi operativi lavorano a potenze di 2 quindi un disco etichettato come da 500GB in realta contiene 465.66 GiB o un disco da 750 GB conterrà in realtà 698.49 GiB.
    Ai produttori, naturalmente, conviene indicare i Giga piuttosto che i Gibi e per questo che se osserviamo le dimensioni dei nostri dischi ne vediamo meno di quelli indicati.

  54. NAZARENO
    - Reply

    hanno provato a spiegarmelo in 1000 modi e maniere, tu mel’hai fatto capire in modo molto semplice! anche se dai commenti che leggo c’è qualche piccola imprecisione si parla comunque di piccoli dettagli trascurabili, il ragionamento c’è ed è ben comprensibile…
    a lavoro ho un pc incredibile, l’indice di prestazioni windows di processore, memoria, scheda video e grafica giochi viaggia sui 7,5 e 7,8… ma ho il disco rigido primario che sta a 5,9. uso programmi pesanti come autocad e solidworks è per file molto grandi passo le giornate a guardarmi la clessidra tra un comando e l’altro facendomi passare l’entusiasmo di disegnare… in base a quanto ho letto da te sto promuovendo per la sostituzione questo disco HyperX Predator PCIe SSD… dovrebbe essere il top, per una azienda tantovale spendere due soldi in più per aumentare di tanto la produttività (anche perchè sennò non ha senso l’ultilizzo di una scheda grafica gforce quadro 6000 che non gli è costata per niente poco).
    grazie ancoraaaaaa.. andrò a leggermi anche gli altri articoli anche se ad ora non ne ho necessità… sapere fa bene

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Nazareno,
      contenta di esserti stata di aiuto.

      Ottima la scelta dell’SSD, ricordati però dei soli 3 anni di garanzia di questo prodotto, la concorrenza ne offre 10.

      Buon acquisto
      Babs

  55. Marco Maria Siviero
    - Reply

    Sono arrivato all’articolo tramite una ricerca su google per capire meglio quale hard disk o quale nuovo desktop in sostituzione al mio che sta agonizzando.
    Leggo le premesse e proseguo nella lettura gradevole eppoi mi fermo “Io lo guardo un po’ perplessa…” … perpless-A?
    Ma allora l’autore dell’articolo è una “Autrice”?!?
    Non sono un esperto ma sono tanti anni che gravito nell’informatica e devo dire che questa è una piacevole sorpresa: non capita tutti i giorno di trovare un’Esperta del gentil sesso che sa essere completa con il dono della sintesi e con quella gradevolezza che uno “maschietto smanettone” con il suo “tecnichese” non sarebbe mai riuscito ad aggiungere alla sua prosa.
    Complimenti per l’articolo… credo proprio che curioserò spesso in questo sito.
    Ciao

  56. Luigi
    - Reply

    Complimenti per l’articolo che mi ha veramente illuminato…
    Approfitto per chiederti un chiarimento.
    La vita degli SSD, come hai indicato nell’articolo, è limitata ma tale limite è valido sia in lettura che scrittura, nel senso che raggiunto il limite delle ore stabilito dal costruttore si blocca e si perdono tutti i dati salvati? Non si ha più accesso all’hard Disk o come mi è parso di capire dal tuo articolo il limite è solo in scrittura, per cui raggiunto il limite è possibile continuare a leggere i dati salvati senza possibilità di aggiungerne altri?
    In questa seconda ipotesi, sicuramente più vantaggiosa, non vi è nessun danno, non si rischia nessuna perdita di dati, si è tranquilli mantenendo tutto il contenuto.
    Quanto ti chiedo è molto importante perché finora, purtroppo, ho perso tutti i dati contenuti su due HDD, perché si sono bloccati: un hard disk interno e uno esterno. Per il recupero dei contenuti, ho ricevuto preventivi altissimi, senza neanche le garanzie del completo recupero dei dati.
    Grazie del chiarimento
    Luigi

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Luigi,
      si, il limite degli SSD è in scrittura.

      Non so rispondere alla tua domanda, teoricamente dovresti essere in grado di leggere i dati anche se i cicli di scrittura sono per così dire arrivati alla fine.
      A ogni modo io non mi preoccuperei più di tanto, gli ultimi test dimostrano che per portare a miglior vita un SSD dovresti scrivere una media di 5gb di dati al giorno per 10 anni. Capisci anche senza una calcolatrice che sono una mole di file esorbitante.

      Il consiglio che do sempre è di avere almeno un backup di tutti i dati o almeno dei più importanti. Così facendo puoi dormire sogni tranquilli.

      Babs

  57. Alessandro
    - Reply

    Un articolo di rara bellezza. Fra le più belle descrizioni tecniche mai lette:
    Sei stata Chiara, Concisa, Ordinata, e non per ultimo: hai fatto perfettamente capire all’utente quello di cui aveva bisogno. Il che sembra poco, ma in realtà è tantissimo!

    Di solito quello che si trova in rete tende ad essere un U.C.A.S.

    Hai un profilo dove scrivi altri articoli informatici?

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Alessandro,
      il tuo acronimo mi ha fatta sorridere e il bello (o brutto) è che hai ragione, spesso si complica quello che complicato non è.

      Questo è il solo posto dove scrivo anche se è da molto che non aggiorno il blog con nuovi articoli. Sono però sempre presente e leggo tutti i vostri commenti.

      Grazie per i complimenti
      Babs

  58. gianni
    - Reply

    Complimenti per l’articolo volevo solo puntualizzare una cosa oggi i nuovi notebook non
    hanno piu portellino per hd o ram ma bisogna smontare tutto il fondello penso inficiando la garanzia.

    Ancora complimenti.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Gianni,
      hai ragione, non è più semplice come una volta sostituire questi componenti in un notebook, però il mercato offre sempre più portatili con già installato un SSD e RAM adeguata.
      Sta a noi oggi fare la scelta migliore per le nostre esigenze con magari un po’ di lungimiranza.

      Grazie per i tuoi complimenti.
      Babs

  59. Raul
    - Reply

    Bellissimo articolo. Complimenti! Comunque gli HD sono cambiati in quanto a qualità. Ho smontato contemporaneamente un disco vecchio e uno nuovo e il primo (molto meno capiente, certamente) è stato impossibile graffiarlo con un chiodo, mentre l’altro si danneggiava facilmente. Buon Anno!

  60. Maui
    - Reply

    Grazie per consentire di scrivere un commento senza doversi registrare, pare tuttavia
    che questa tendenza alla registrazione che di fatto limita i commenti sia ardua dal morire.
    A)
    Il mio commento non sara’ esaustivo data la vastita’ dell’argomento
    B)
    Ci sono fin troppi commenti qui di persone che ti ringraziano, per l’articolo, ma io
    non sono d’accordo.
    Sebbene il mio grazie vada a te comunque a prescindere perche’ hai dedicato il tuo tempo ad altri.

    E’ un articolo fuorviante, che sul tecnico (brava comunque) non affronta il problema dello user finale.
    A chi e a che serve la velocita’?
    Alla domanda mi conviene spendere di piu’ o tanto di piu’ per un notebook io rispondo meglio spendere meno ma che sia di buona marca per intenderci non delle uniche due marche con tanti modelli di cui sono pieni gli scaffali dei grandi mediastore. Che per lo piu’ funzionano come scaldapizzette e che poi bisogna riparare con la pistola termica quando va bene.
    Stessa cosa e’ per gli Hard disk la cosa che piu’ conta e’ l’affidabilita’ quindi
    consigliare un doppio hard disk per i backup mi sembra doveroso a prescindere dal pc. Poi se ti vuoi prendere un ssd da 120GB per mandare veloce il Sistema operativo ok spendi ste 48 euro e via, non morirai, lo vuoi pu’ grande? allora considera un secondo disco nas rete e wi fi da due tre tera ti costa 2 volte meno di un ssd da 500GB Poi se si rompe un hard disk tradizionale il dato puoi forse recuperarlo magari prima che muoia o anche dopo morto con poco e un po di fortuna; per recuperare i dati da un ssd e’ piu facile andare a piedi scalzo a frittole a dita piegate sotto i piedi senza mai muovere le labbra.
    2) 7200 giri quando esistono, su un notebook succhiano piu’ batteria e scaldano di piu’ conviene?
    Conviene un 7000 giri rispetto ad un 5000 se tanto quando copi files piccoli vai comunque piano a 7, a 10, anche meno, invece che a 35?
    3) la capacita’ conta? meglio dire conta spendere di piu’ per la capacita’ quando un disco lo puoi cambiare da solo con due viti e con 60 euro compri oltre un tera mentre
    se vuoi un pc con un tera o due tera embeded spesso il computer ha un prezzo piu’ che doppio o triplo? quanto mi viene a costare sto disco? Mentre il disco venduto col pc anche se piccolo ti rimane come ottimo dispositivo meccanico di backup ausiliario.
    4) Hai messo un ssd su un vecchio device. Dipende da quanto vecchio e’ un pc le latenze dei tempi di accesso dei dischi vecchi erano cinque, dieci e piu’ volte piu’ lente; la velocita’ e’ data anche dai controllers ecco perche’ con un pc di cui non ricordo il modello quindi non ne scrivero’ la marca ma era una di quelle stradiffuse a prezzi concorrenziali nuovo di zecca fornito in azienda con due dischi usb attaccati in contemporanea su due porte usb non riusciva a copiare 500 giga dopo un po di
    giga una 40 ina si bloccava; ripetuta la procedura per tante volte 3 o 4 e molto tempo alla fine la copia l’ho fatta attaccando tutto nel 2010 ad un notebook Toshiba Satellite Pro 4200 del 99 a cui daje e daje si sono rotte le cerniere dello schermo da reggersi con la mano o la bottiglia piena d’acqua dietro, con win 2000 + scheda pcmcia Nilox costo 35 euro nel 2003 con quattro uscite usb 2 copiato il tutto in una botta senza alcun failure. La stessa copia di centinaia di giga la faccio su un desktop con schedamadre gigabyte scheda video integrata pagato nuovi 20 euro il processore AMD e 35 euro la motherboard, senza un intoppo uno.
    4) Conta un grande hard disk con una scheda video integrata nella motherboard della stessa marca di quelli che fanno i processori?… si, se ti serve un trattore si, se stai in ufficio o ti serve un DAW pure.

    Non basta un alto rapporto Segnare/rumore e tra le piu’ basse distorsioni di intemodulazione per far un device dal suono caldo e avvolgente per suonare musica.

    La verita’ e’ che per questa materia occorre una ampia conoscenza ed esperienza pregressa per discernere e confrontarsi; non vale la pena di prendere un pc con scheda madre e processore pronta per il nuovo socket appena uscito perche’ di sicuro avra’ dei bug, meglio affidarsi a tecnologie mature, l’obsolescenza di un pc ben tenuto oggi; e’ solo nei produttori che sfornano prodotti di colori e forme sempre nuove spesso pure pieni di bug e con dissipatori, e ventole integrati nei notebook che fanno ribrezzo. Un buon pc e’ questione di equilibrio le indicazioni sono, piuttosto prendere buone marche che sono rimaste un paio, tre, parliamoci chiaro; di cui spesso nelle tavolate di quelle dei meganegozi hanno uno o due modelli solo, e talvolta nemmeno uno, che hanno meno ritorni in assistenza drivers snelli e scritti meglio (poi un pc difettoso o modello mal riuscito puo’ capitare di tutte le marche) Ripeto, L’hard disk da storage per conservare i dati e’ meglio esterno dove fare i backup. Chi fa montaggi video o storage pesante per essere piu’ snello puo’ montare i raid che sono veloci, costano meno degli ssd e sono fault tolerant.
    Saluti

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Maui,
      grazie per il tuo contributo che pubblico volentieri.

      Non hai forse però ben compreso lo spirito dell’articolo che non è quello di creare il sistema perfetto, piuttosto quello di pensare e valutare se l’aggiunta di un SSD può valere la pena o meno.
      Come hai notato, non entro nel merito di marche specifiche o troppi tecnicismi e questo è voluto, la tecnologia vola e le marche possono essere buone oggi e nulle domani (vedi Maxtor per esempio), questa è solo una guida per uno spunto di riflessione.

      I commenti poi degli utenti, che ringrazio molto, hanno dato ancora più informazioni utili, vedi ad esempio il discorso del backup che viene ripetuto più volte e il discorso di un sistema bilanciato.
      Anche il tuo commento rende questo articolo più completo e ringrazio anche te, gli utenti più evoluti e attenti ne possono trarre spunti interessanti.

      Buon anno
      Babs

  61. Ruben
    - Reply

    Complimenti Barbara, articolo molto chiaro e scritto davvero bene! Io sono un tecnico informatico e conoscevo il discorso trattato, ma il modo in cui l’hai spiegato mi ha invogliato a leggerlo tutto e mi ha anche dato qualche info che non conoscevo nemmeno io.
    Brava davvero!

  62. Gianni
    - Reply

    Forse mi è sfuggito ma non ho visto se ultimamente hai più preso in considerazione gli HD ibridi?, Se si potrei avere una recensione, poichè sono interessato. Per il resto complimenti per la chiarezza e completezza delle informazioni

  63. Diego
    - Reply

    Ciao Barbara e complimenti per la chiarezza. Avrei una domanda. Vorrei dotare il mio portatile Toshiba Satellite L755 di una hhd ssd esterno da 128gb sul quale far girare un programma di 3d e realizzare rendering e filmati spesso molto pesanti. In questo modo velocizzerei il lavoro? Grazie

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Diego,
      se mi posso permettere non hai l’hardware adatto per fare rendering e non credo che l’aggiunta di un SSD (soprattutto esterno) ti possa tornare utile in questo senso.

      Per i programmi 3D sono la CPU in primis e la GPU in secondo luogo (poi dipende dai programmi che usi) gli elementi più importanti e che fanno il duro lavoro.
      Ti rimando ai miei due articoli di approfondimento, datati, lo capisco, ma ti puoi fare un’idea di chi fa cosa.
      Questo è per la scheda video http://liveblog.graphbabs.com/mi-fregate-piu-scheda-video/ e questo per la CPU http://liveblog.graphbabs.com/mi-fregate-piu-cpu/

      Se proprio il portatile è l’unico tuo mezzo, l’SSD certo male non gli fa (interno però, non esterno), ma aumenterei anche la RAM al massimo della sue espandibilità.
      Detto questo non farai miracoli (in termini di tempi di rendering), ma ne beneficerà il sistema in generale.

      Barbara

  64. denil
    - Reply

    Articolo fatto bene ove consiglierei un aggiornamento dell’articolo: i prezzi sia degli hdd sia dei Ssd ormai sono scesi, dai 40 euro a salire per 128gb.
    Giusto il discorso della retro compatibilità degli ssd su pc o notebook col sataII ma evidenzierei anche l’aspetto dei valori di lettura/scrittura, quando vediamo dei valori 500 in lettura e 400 in scrittura, spesso sono i più economici e i meno performanti; Dei valori accettabili sono oltre i 500 in entrambi i casi, nei pc fissi inoltre è possibile (ammesso che ci si informi preventivamente sulle caratteristiche della scheda madre) montare le m.2, sempre ssd ma maggiormente veloci con una lettura di 1000 o 2200 in lettura e 800 o 1000 in scrittura.
    Per il discorso dei supermercati, iper, ecc dal mio punto di vista è per coloro che non ci capiscono nulla e nemmeno vogliono capirci, la gente pensa più GB ci sono e più è valido il Pc oppure “se spendo tanto allora vale”.. e in un certo senso è una guerra persa farlo capire.
    Basterebbe prendere un Pc da 300 euro + una ssd o un notebook da 500 euro + ssd e avremmo sottomano un egual misura di 1000 euro da negozio, ah già dimenticavo a 1200 euro le mettono le ssd nei notebook (90 euro di ssd da 240gb…)
    Avete provato a montare un quad core + ssd con Ubuntu o Mint? 3 sec…. :)

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao denil,
      grazie per aver approfondito questo argomento dando dei consigli molto preziosi che sottoscrivo al 100%.

      Hai ragione, l’articolo sarebbe da aggiornare, ma già lo fanno i vostri commenti, soprattutto quelli come il tuo del quale ti ringrazio molto.

      Personalmente non ho provato Ubuntu o Mint con un SSD e un quad core, ma Ubuntu Mate con una SDHC classe 10 sul piccolo Raspberry Pi 2 si. Essendo già veloce lui, non fatico a credere ai tuoi 3 secondi!

      Grazie ancora per il tuo contributo
      Babs

  65. Marco
    - Reply

    Brava Barbara. È molto utile. In Italia c’ è un livello bassissimo di conoscenza tecnologica, economica, finanziaria, ecologica, urbanistica-architettura, sportiva, marketing …

    Cio che si semina si raccoglie.
    Con questo articolo hai seminato bene. Complimenti un salutone.
    Magari se mi scrivi via mail ci possiamo aggiungere si twitter.

    Ciao
    M.

  66. sergio
    - Reply

    Chiarissimo in tutto e per tutto anche per chi non ne sa molto COMPLIMENTI,causa un virus locker ho deciso di cambiare il mio vecchio XP dopo 8 anni con 8.1 cambiando ovviamente con un ssd da 1tb (posseggo un tower) ed è esattamente tutta un’altra cosa,ma faccio comunque i backup su un hdd da 2tb per scelta,in fondo sono contento dopo aver letto tutto questo di aver fatto una buona scelta da inesperto,ora posso dire di aver scelto bene…ho messo nei preferiti questo link e lo seguirò,GRAZIE e scusate se alcune parole in inglese forse sono scritte male,ma non lo conosco.

  67. Atos
    - Reply

    Ciao Barbara.
    Sono un “vecchio” appassionato di informatica.
    Leggere il tuo articolo , mi fa ricordare il mio vecchio prof di elettronica Mondani (ha scritto diversi libri sull’ argomento), sebrava di ascoltare il nonno che ti raccontava la favola e non riuscivi a staccare gli occhi di dosso.
    Quando frequentavo Elettronica a scuola , purtroppo non avevano ancora capito le potenzialità dei pc e non esistevano indirizzi specifici.
    Informatica l’ ho imparata con la passione e la voglia che ho di rimanere sempre informato.
    Anche io ti voglio fare i complimenti , solo con articoli come il tuo , si può far vivere questa splendida materia anche a gente che a qualche difficoltà in più ad orientarsi , mi vengono in mente , per esempio gli anziani , ma non solo.
    Voglio aggiungere qualcosina , giusto per informare le persone meno “dentro al sistema”.
    Per quanto riguarda gli Hd e le SSD , tutto si è detto. Aggiungendo un’ SSD ad un Pc vecchio ( non più di 10 anni , almeno dual-core e con un po’ di ram) le prestazioni migliorano.
    Va detto , a coloro che non possono fare questo passo ( pc ancora più vecchi ) , che hanno solo due strade da seguire.
    _sistema Linux per pc datati
    _nuovo pc
    nel primo caso bisogna armarsi di tanta pazienza (in Internet ci sono infinite guide che ti seguono passo passo), ma posso rassicurare che ormai anche Linux è diventato quasi alla portata di tutti e ti da la possibilità di recuperare vecchi pc che pensavi di buttare nel cassonetto.
    Nel secondo caso , escluso la categoria dei giocatori e di coloro che si dedicano al videoediting professionale( e poche altre categorie ),
    la maggior parte dei normali utilizzatori di Pc (molto più del 50%), non ha bisogno di Pc superDotato , anzi consiglio vivamente di comprare il Computer più economico.
    Complimenti ancora Barbara

  68. Oddio
    - Reply

    “Living in the sunlight, Loving in the moonlight, Having a wonderful time.”
    No, non e’ tutto cosi semplice, e questo vale anche per gli hard disks.
    Tanto per iniziare il SATA 3 e’ un interfaccia tirata al limite dei suoi parametri,
    che diventa instabile con l’utilizzo di cassetti estraibili. (NAS casalinghi)
    Tanto per continuare l’ SSD ha un ciclo di vita, cioe’ scritture molto inferiore
    all’ hard disk meccanico.
    Tanto per finire, le case produttrici non dicono quali sono i bugs
    e i malfunzionamenti congeniti dei loro “meravigliosi” prodotti.
    Ciao.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Grazie per il tuo commento.
      Tutto vero quello che dici, non voglio però ribattere perché ci addentreremmo in un terreno minato.
      Chiudo questo mio commento con un solo invito: studiate, leggete, fatevi la vostra opinione. Documentarsi è l’unica arma in mano a noi consumatori, quindi facciamolo sempre prima di qualsiasi acquisto.

      Babs

  69. Vincenzo Serio
    - Reply

    Ciao Barbara come và? … ho letto l’articolo sul’ssd e posso confermare quanto dici, infatti due anni fa l’ho installato nel mio vecchio Compaq 500 32 bit ed è rinato, nato Vista ed installato il 7. Sono molto contento del risultato ma ho un solo dubbio al riguardo perché ultimamente ho perso dei file dal due pen drive e mi viene spontaneo pensare: questo hard disk è in pratica una pen drive più grande e quindi si corre il rischio di perdere tutti i dati che ci sono dentro, compreso sistema operativo, oppure è simile solo in apparenza?
    In attesa di tuo riscontro ti auguro un felice 2017.
    Vincenzo.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Vincenzo,
      come le tue pen drive, anche l’ssd non ha parti in movimento, ma questo non significa che devi vivere nel terrore di perdere i tuoi dati. A differenza di una pen drive, l’ssd non lo stacchi e attacchi tutte le volte, quindi una delle cause principali della perdita dei dati, ossia non scollegare correttamente la periferica, è scongiurata.
      L’ssd ha dei limiti di lettura/scrittura, quindi non mi eterno, ma parliamo comunque di una vita longeva di anni e anche in questo caso dormirei sonni tranquilli.
      Certamente anche se privo di testine, l’ssd puó saltare (anche irrevocabilmente), ma bastano poche accortezze per evitare la perdita dei dati. In primis fare sempre il backup, poi si possono installare dei software specifici per tenerne sott’occhio lo stato e bloccare eventuali settori danneggiati, poi ancora non spegnere il computer in modo errato.
      Insomma non è infallibile l’ssd, ma il rischio di perdita di dati non è, a mio avviso, più alto di quello di un hdd tradizionale.

      Buon 2017 a te e a tutti!
      Babs

  70. Marco
    - Reply

    Ciao, splendido articolo, ma soprattutto complimenti per la chiarezza con la quale sono esposti i fatti!!! Nel 2015 ho messo insieme il mio terzo pc (1=Commodore 64, 2=Pc con Pentium 4 del 2005) esso consiste in una mobo asus hero z97 processore i7 4790k, 32 gb di ram ddr3 1600Mhz, 2 SSD, un Hdd da 3Tb e una discreta scheda video. Volevo fugare un dubbio che mi assilla da un pò: le connessioni SATA utilizzano linee pci express oppure le linee sata sono indipendenti dalle PCI ex?
    PS, ancora utilizzo sia il Pentium 4 che il Commodore 64!!!!
    Grazie per una eventuale risposta!!!

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Marco,
      grazie per il tuo commento, mi hai piacevolmente riportata indietro nel tempo.

      Per la tua domanda dobbiamo prima fare chiarezza.
      SATA è un connettore presente sulla scheda madre che permette di connettere fisicamente l’hard drive.
      SATA Controller è, come dice la parola, la sua interfaccia di collegamento controllata direttamente dal chipset della scheda madre.
      PCIe (Peripheral Component Interconnect Express) è una fisica interconnessione per le periferiche (sempre sulla scheda madre) per la scheda grafica, la scheda audio, la scheda di rete…
      PCIe lanes (linee PCIe) sono invece (per farla estremamente semplice) i collegamenti tra le periferiche che possono contenere una o più linee e sono controllate dalla CPU.

      Se capisco bene la tua domanda, mi stai chiedendo se l’SSD SATA utilizza le stesse linee delle periferiche, in questo caso la risposta è no.
      Se intendi un SSD su interfaccia PCIe (M.2), la risposta è si, ma le prestazioni non vengono influenzate, poiché oggi le moderne architetture (i chipset Z87 e H87) utilizzano bande dedicate per gli slot M.2.

      Spero di aver chiarito i tuoi dubbi
      Babs

  71. Marco C64
    - Reply

    Grazie per la tua risposta! Si in effetti era una domanda legata ad un eventuale utilizzo di un ssd M2!
    Se non sbaglio il chipset Z97 dovrebbe avere in tutto 20 linee, quindi 16 per la scheda video e le restanti per un M2 oppure per un’altra periferica. Io erroneamente pensavo che avessero una sorta di condivisione anche con il protocollo sata nei nuovi chipset!
    Si, il Commodore 64 lo uso tuttora per giocare oppure per certi programmi, mi piace di + utilizzare il C64 vero e proprio che non un emulatore. Da soddisfazione e anche molta! Poi il mio è in versione special, cioè dotato di socket su tutti i chip anche quelli “minori” come ram e multiplexor e per finire una piccola ventola che raffredda tutto! Se sei curiosa mando anche la foto!
    Comunque bel sito e continua su questa strada di trasparenza e comprensione!
    Ciao!

  72. francesco valentino
    - Reply

    ciao Barbara e vivi complimenti
    a proposito di dischi scsi ricordo i famosi seagate chetaah da 10000 rpm
    oppure i primi Quantum fireball veloci ma non comegli IBM DESKSTAR DA 7200 RPM MOLTO PIU SILENZIOSI E PRESTANTI COME TEMPI DIACCESSO.
    INOLTRE I DISCHI QUANTUM GODEVANO DELLA FAMA DI AVERE SEMPRE CLUSTER DANNEGGIATI AL CONTROLLO APPROFONDITO DELLO SCANDISK
    BEI RICORDI
    SALUTI

  73. luca
    - Reply

    salve, vorrei fare un paio di appunti sperando così di dare un mio contributo..
    1) nei vantaggi dell’uso degli ssd, cito:”Non mi ustiono le gambe” .. spero vivamente che non utilizza un notebook appoggiato direttamente sulle gambe ostruendo le così misere prese d’aria. mai ostruirle. Gli ingegneri hanno ridotto la ventilazione nei notebook per ridurre la vita del pc, hanno reso “difficile” la pulizia dei dissipatori tutto in nome del consumismo. Tenendo il pc sulle gambe, sul divano, sul letto gli accorciamo la vita.
    Consiglio di utilizzare un “Piano Rigido”. in questo modo si che potete metterlo dove vi pare!
    2) nell’articolo si è sparato contro ai poveri commessi.

    sono daccordo sul dare informazioni, ma meno sull’accanimento nei confronti dei commessi dei centri commerciali.
    cito:
    Perché non ci viene fornita una scheda tecnica dettagliata con tutte quelle sigle strane ed incomprensibili che però potremmo imparare a leggere e darci così la possibilità di scegliere il nostro nuovo computer anche in base alle prestazioni del disco rigido?

    Risposta: “Meglio dare poche informazioni.”
    L’utente deve restare nella sua ignoranza, perché se gli posso vendere una ciofeca di PC solo perché ha 1 TeraByte di capacità e svuotare così il magazzino, tanto meglio per l’azienda!
    - in parte vero.. i magazzini vanno svuotati, ma
    A) se ci sono troppe informazioni il consumatore “ignorante” non sapendo interpretare i dati se c’è troppo da leggere desiste.
    B) il commesso non può fare una lezione informatica al potenziale cliente ( non è li per quello)
    C) se il cliente vuole qualità meglio che si cerchi il tecnico di fiducia a cui appoggiarsi.

    Beh ragazzi, è ora di cambiare e non farsi più fregare.

    Non fidatevi dei commessi.
    GIUSTO
    Loro sono venditori, sono pochi i competenti e rarissimi quelli che vanno contro la “politica aziendale”.
    SE NON VOGLIONO PERDERE IL LAVORO…
    Se provate a chiedere a loro informazioni più tecniche rispetto alle quattro cose riportate sul cartellino, il 99% delle volte le cose vanno così:

    Non vi sanno rispondere e interpellano il collega più esperto.
    Se avete avuto la “fortuna” di beccare direttamente il genio della situazione, lui vi sparerà quattro sigle ed inventerà di sana pianta, tanto noi siamo ignoranti, non capiamo, ma almeno abbiamo l’illusione di una risposta

    SONO FORMATI PER VENDERE E NON SOSTITUISCONO UN LABORATORIO INFORMATICO

    Se si è ignoranti ( nel senso letterale della parola ) meglio evitare i centri commerciali e si risparmia di più a conti fatti.
    spero di aver dato il mio contributo

  74. Gilbert
    - Reply

    Ciao,

    - Mi è capitato questo pezzo sotto gli occhi per puro caso.
    Poiché io ogni tanto lavoro come consulente per un brand e spesso anche nei grandi centri, e sto anche studiando ing. info, mi viene da dirti ni. -

    Sono d’accordissimo sul fatto che molti dipendenti siano un po’ ignorantelli sulle caratteristiche, e sono veniditori (con tutto ciò che ne compete), e anche che la maggior parte delle persone (clienti) sono altrettanto ignoranti circa questi argomenti.

    Ci si dimentica che i commessi non devono essere necessariamente esperti, scienziati/ingegneri o altro; sarebbe come pretendere ad una commessa di un negozio di vestiario di essere anche stilista.
    Un commesso è un commesso. Poi che ci sia quello più esperto, altra cosa.
    Il cliente poi, spesso è un vero testone, oltre che ignorante e presuntuoso.

    C’è sempre l’amico dell’amico che ne sa di più, oppure il blog che consiglia quello o quell’altro…
    e poi si lamenta che una cosa non va, quando è stato lui ha rompere o non sa usarlo semplicemente.

    Una bella lotta.

    Per entrare nel vivo della questione, dico solo che non è come hai detto tu. (almeno non totalmente)
    La SSD non è eterna, al contrario.
    Ha una durata di decadimento, proprio come le USB. Il suo solo punto a favore è la sua estrema velocità, causata dall’assenza d parti meccaniche… solo elettroni.
    Ed è soggetta a meno danni per l’assenza di parti in movimento e l’assenza di forza di frizione e altre.

    Hai parlato anche di Apple.
    Sbagliato!
    Apple non è stata la prima a mettere l’SSD, ma ASUS e poi DELL (quasi a pari merito), perché questi sono computer da lavoro, e poi ASUS costruisce pure componenti che ritroverete in qualsiasi altro computer (anche APPLE). Solo MSI è il suo unico concorrente, visto che IBM è caduta.
    Apple inoltre inganna i clienti, in quanto al suo interno presenta componenti non nuovi, e scarsi.
    Apple inoltre ha copiato l’air dagli Zenbook ASUS e non il contrario.
    E ce ne sarebbe altro da dire…

    In conclusione… migliore scelta? HDD + SDD
    Perché? HDD servirà sempre perché è più sicuro per i salvataggi, l’SSD per i programmi on running.

    Marchi?
    ASUS, MSI, DELL

    Gli altri sono inferiori (ovviamente sto parlando di computer veri e quindi quelli non inferiori agli 800 euro)

    Apple?
    Scattante e vivace per il sistema operativo e l’ottimizzazione.
    Per il resto pessimo sotto tutti gli altri aspetti.

    Come ultima considerazione di questo lungo intervento, affermo solo che: non fidatevi sempre delle poche informazioni che trovate sul web o l’amico del cugino vi danno.
    Esistono studenti ed esperti che ne sanno molto di più di tutti (e non è arroganza, ma realtà).
    In altri termini, non sostituite una laurea con wikipedia.

    graziw

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Gilbert,
      grazie per il tuo utile commento.

      Non mi trovi d’accordo con alcune delle tue affermazioni, soprattutto lato Apple, ma la libertà di opinione è tutto, quindi sono ben felice di leggere un’altro punto di vista che rispetto.

      A favore di chi ci legge e per aiutare i futuri acquisti, mi sento solo di escludere dalla lista dei tuoi marchi MSI, per quanto sia ottima marca con pc portentosi (parlo di quelli della fascia gaming), non la trovo nella fascia consumer al pari di DELL (che metto al primo posto) o ASUS, ma questo è solo il mio pensiero.

      Per il resto hai ragione, l’SSD non è eterno e abbiamo affrontato questo punto da qualche parte nei commenti qua sopra, ma è bene che tu lo abbia ricordato perché è un punto importante anche se non da farci una malattia.
      Con un SSD si sta abbastanza tranquilli, ma come sempre ricordo: backup!

      Grazie a te
      Babs

  75. Gilbert
    - Reply

    Di nulla, sempre operativo in questo ambito!

    Su cosa non saresti d’accordo?
    Un po’ mi stupisce, perché non si tratta di una cosa su cui andare d’accordo o meno, ma semplicemente della realtà.
    Su questo vorrei discutere, perché è un argomento caldo.
    Quindi mi ripeto: su cosa non sei d’accordo?

    Ok, ASUS e DELL ottimi prodotti.
    Perché MSI no?
    La fascia premium offre ottime soluzioni pro e multimedia, senza dimenticare che la fascia bassa gaming è ottima per coprire la fascia alta che gli altri marchi hanno.

    Potrei proporre altri marchi sempre sullo stesso stile di MSI, come Razer e Origin.

    Il vero problema sta nel consumatore finale che non sa nemmeno lui cosa voglia davvero.
    Di computer ce ne è per tutti i gusti e le categorie, solo bisogna mettersi l’anima in pace, e dichiarare un armistizio con la testa, e firmare un accordo di non belligeranza con l’avidità e il possedere.
    In che senso?
    Nel senso che spesso si vuole il miglior computer ad un prezzo ridicolo! Ottimo modo per prendere delle batoste in pieno volto.
    Poi ci si affida ai blogger o alle conoscenze, doppia batosta.

    Bisogna CAPIRE cosa si voglia prima di procedere all’acquisto.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Gilbert.

      Non sono d’accordo nel mettere MSI fascia consumer (attenzione, solo questa fascia) allo stesso livello di ASUS e DELL.
      Opinione assolutamente personale legata alla “simpatia limitata” che ho per questo marchio per via di esperienze passate. Sarò di parte, magari sbaglio, ma siamo qui per parlare del nostro punto di vista, che può essere condiviso o meno.

      Non sono neppure d’accordo sulla seconda parte del tuo commento su Apple “Scattante e vivace per il sistema operativo e l’ottimizzazione. Per il resto pessimo sotto tutti gli altri aspetti.”
      E’ vero che l’hardware di Apple è datato rispetto alla concorrenza e non inganna nessuno, non nasconde le schede tecniche, ma alla fine questo è importante?
      Cosa conta veramente? Avere un super computer pompatissimo che potenzialmente non ha limiti, ma ha una durata di batteria ridicola, pesa quasi 3kg e a te serve portarlo in giro, oppure un computer che ti permette di assolvere tutti i compiti che gli dai in pasto, è trasportabile e soprattutto vanta affidabilità e una lunga durata della batteria?

      Di esempi come questo potrei farne molti (su tutti i computer non solo mac vs il resto del mondo), ma la mia è chiaramente una provocazione che vuole riallacciarsi alla tua ultima frase che condivido: “Bisogna CAPIRE cosa si voglia prima di procedere all’acquisto.”

      Potrei andare oltre col discorso, ma stiamo andando off-topic con questi ultimi commenti, ci tenevo però a risponderti per fare chiarezza.

      Grazie ancora per il tuo intervento!
      Babs

  76. Gilbert
    - Reply

    Grazie per la risposta.

    Beh, se si parla di simpatie ed esperienze passate, nulla da dire. Però, appunto, si tratta di considerazioni soggettive, e qui si dice tutto.
    MSI io lo consiglio perché è uno degli unici che offre buoni prodotti e non è overprized, oltre che avere una buona qualità dei componenti.
    Senza dimenticare che è produttore oltre che costruttore, il che lo rende più affidabile.

    Certo, per il consumatore medio è meglio dirigersi altrove, ma…. non dimentichiamolo, insomma.

    No, Apple si è presa diverse batoste, anche legali oltre che ingegneristiche, per la fumosità delle sue schede tecniche.
    Spesso non si capisce cosa monti per davvero e questo è un difetto enorme.
    A dirla tutta, si, è importante.
    Lo è perché spesso si dà ad Apple una qualità che in realtà non possiede e delle capacità su alcuni software che non ha (grafica ad esempio, uso professionale, uso ingegneristico etc)

    Si, la tua provocazione l’ho colta, e quindi mi ripeto: dipende cosa si voglia veramente.
    Spesso il computer è più un gioiello da sfoggiare che un “amico” da usare.
    Di computer “pompatissimi” ne esistono anche di leggeri, basti guardare alle ultime sfornate di ASUS e la sua ROG.
    Ma ripeto: dipende.

    Ecco perché le classifiche sono inutili e spesso fuorvianti.

    Per riprendere il filone, direi che si potrebbe fare un bel contenitore con le migliore marche che io mi sentirei di consigliare.

    Per i più esperti:
    ASUS con ROG, DELL con Alienware, RAZER, Oigin, Microsoft, Fujitsu.

    Per gli user medi:
    ASUS e ROG, DELL e Alienhware, Microsoft, Apple, HP

    Per gli utenti comuni con scarse competenze:
    ASUS, DELL, HP, Microsoft, APPLE, a magari anche Lenovo (anche se la qualità non è delle migliori.

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Gilbert,
      grazie per il tuo approfondimento.

      Concordo sul fatto che tutto sia soggettivo, ma non sul fatto che sia importante conoscere i componenti interni di un computer. A noi smanettoni questo potrebbe urtare, ma per la maggior parte degli utenti la cosa importante è che il mezzo funzioni e non dia problemi, Apple in questo mantiene le sue promesse.

      Babs

  77. Miki
    - Reply

    Non mi trovo assolutamente d’accordo con Gilbert sulla questione Apple. Cito un tua frase: “Scattante e vivace per il sistema operativo e l’ottimizzazione.
    Per il resto pessimo sotto tutti gli altri aspetti.”
    Quai sono gli altri aspetti pessimi?
    Apple è affidabile sotto tutti i punti di vista e su tutti gli applicativi ad eccezione dei giochi, ma per quello ci sono le console dedicate.
    Se vogliamo lavorare in tutta tranquillità, Apple è il marchio più affidabile.
    In 7 anni che uso in modo intensivo (sopratutto montaggi audio-video), il mio iMac mi si è bloccato soltanto 2 volte.
    Avete mai utilizzato un PC Windows per più di 5 anni mantenendo le permormance abbastanza al passo con i tempi?
    Vogliamo parlare del ripristino dell’intero sistema? Apple non ha rivali.
    un saluto a tutti.
    Miki.

  78. Giuseppe
    - Reply

    Bravissima, e grazie soprattutto per aver fatto puntare l’attenzione al RPM degli HHD; sinora non vi ci avevo mai fatto caso e consideravo solo la capienza. Una domanda :RPM non sta per rounds per minute?
    Poi, furbata da giocatore di scacchi: si potrebbe dotare un PC di un disco SSD per il sistema operativo ed i programmi, e di un disco HHD per i files di lavoro? Almeno la velocità delle istanze di programmazione sarebbero velocissime:
    Grazie.
    Giuseppe

    1. Barbara Catizone Author
      - Reply

      Ciao Giuseppe,
      è esatto, RPM sta per “giri al minuto”.
      Per la tua domanda, certo che si può dotare un PC con due dischi e la configurazione che suggerisci (SSD per sistema operativo e programmi e un normale HDD per i dati) è proprio quello che viene consigliato (e consiglio anche io) per ottimizzare le prestazioni.

      Grazie per il tuo commento
      Babs

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