Dr. Massimo Mazza

Tecnologia applicata ad uno studio dentistico

Qualche giorno fa mi trovavo fuori con degli amici per un aperitivo.
Si parlava del più e del meno in serenità, fino a quando la conversazione si è spostata sui dentisti:
“Il mio dentista è un genio, non ce ne sono di più bravi!”
“Il mio ha salvato la bocca di mia zia, tutti la davano per spacciata e lui l’ha aggiustata!”
“Il mio non lo cambierei con nessuno, costa poco e lavora benissimo!”

Ascoltavo tutte le varie argomentazioni e non ho potuto fare a meno di notare che per tutti il proprio dentista era il migliore e niente e nessuno poteva far cambiare lo stato di fatto di questa cosa.

Del resto è abbastanza normale tutto questo, che sia il dentista, il nuovo oggetto, l’animale domestico, le proprie idee e convinzioni… difenderci a spada tratta è un istinto innato. Non lo dico io, lo dice la psicologia. Sapete cos’è il “bias”? Il bias in psicologia cognitiva indica un giudizio (o un pregiudizio) sviluppato sulla base dell’interpretazione delle informazioni in nostro possesso che ci porta a errori di valutazione o mancanza di oggettività di giudizio.

Il bias non è eliminabile, ma tutti noi dobbiamo cercare di valutare sempre tutte le situazioni utilizzando le nostre facoltà cognitive, correggendo cosí le nostre percezioni. E’ quello che io ho fatto nel caso del mio dentista.
Io per anni ho avuto un dentista con il quale mi sono sempre trovata bene o meglio dovrei dire non mi sono trovata male. Operava senza dolore nella mia bocca, mi chiamava puntualmente ogni sei mesi per la pulizia, era simpatico e disponibile, lo studio impeccabile. Per me era il migliore, non avevo nulla da obiettargli, perché avrei dovuto cambiarlo?

Terrore dal dentista

Un giorno in ufficio fa capolino un nuovo cliente.
Indovinate?
Un dentista!
Mi trovavo in una posizione alquanto strana e decisamente nuova, io ero il dottore e lui il paziente. Situazione comunque divertente e decisamente costruttiva, ho avuto infatti modo di approfondire quello che è il mondo che ruota intorno ai dentisti in modo molto dettagliato.

Mi si è aperto un mondo e… la mia valutazione nei confronti del mio vecchio dentista è cambiata.
Perché? Vi chiederete.
Cosa avrà di tanto speciale questo nuovo dentista da farmi cambiare idea sul vecchio?
Risposta: passione e professionalità di pari passo con tecnologia e trasparenza.

Dr. Massimo Mazza

La prima volta che ho varcato la soglia dello studio del Dr. Massimo Mazza mi sono ritrovata nella plancia dell’Enterprise.
Tanta luce, riflessa dalle pareti bianche delle sale operatorie e smorzata dalle pareti arancioni dei corridoi.
Ambienti divisi solo da porte in vetro ad apertura automatica che lasciano intravedere l’interno.
Computer da tutte le parti.
Schermi piatti attaccati tipo quadri su ogni muro.
Telecamere in ogni ambiente.
Infine, vicino alla poltrona di James Tiberius Kirk, un’imponente microscopio ottico della Carl Zeiss.

La prima impressione è stata decisiva, capii subito che mi trovavo in uno studio dentistico decisamente diverso.

L’intero studio ruota intorno alla tecnologia, non solo la parte strutturale/fisica, ma anche quella medica/operativa.
Il fulcro di tutto è il microscopio. Imponente, affascinante. E’ la naturale estensione del Dr. Mazza che lo impugna e lo maneggia con naturalità.

Alla mia prima seduta, sotto la luce allo xeno del microscopio, mi è sembrato strano non avere il volto  del dentista a due centimetri dalla mia faccia. Mi sentivo a mio agio e ho percepito subito la sicurezza del Dottore. Vedevo inoltre tutto il suo operato attraverso i due maxi schermo posizionati intorno a me e vi assicuro che vedere la mia bocca ingrandita 20 volte mi ha fatto un certo effetto, non pensavo fosse così!

E’ come vedere le cose da un’altro punto di vista del tutto nuovo con il microscopio.
Presente a Bugs Life, uno dei primi film di animazione della Pixar? Ecco, io vedevo i miei denti proprio come le formichine nel film: giganteschi e dettagliati!! Sconcertante ed allo stesso tempo impressionante.

Decisi di indagare di più sul reparto tecnologico dello studio e devo dire che fa invidia a molti studi di post produzione.

Client e server
Ci sono una decina di computer all’interno dello studio, tutti in rete, collegati a due differenti server: uno Windows e uno Linux.

I computer client dedicati alla segreteria e altre attivitá sono comuni computer desktop di ultima generazione.
I client invece dedicati al video editing hanno un hardware piú performante per massimizzare al massimo le prestazioni. Sono dotati oltre che di processori multicore Intel i7, di un quantitativo di RAM che arriva ai 16 Gb e dischi SSD (Solid StateDrive).

Nel server Windows sono storate tutte le informazioni dei pazienti. Qui risiede infatti il software gestionale dello studio attraverso il quale è possibile fissare appuntamenti, consultare il calendario, gestire le anagrafiche… Il sistema gestionale è accessibile da tutte le macchine dello studio.

Il server Linux è dedicato allo stoccaggio dei file multimediali siano essi file video provenienti dai microscopi o le telecamere ambientali, TAC, lastre, radiografie… Il computer è una macchina ridondata, con Raid 5 e monta un totale di 9 dischi da 2 Terabyte ciascuno per un totale di 16 Terabyte.

Sala server e sistema di backup
La sala server è dotata di impianto di climatizzazione dedicato (16° costanti) ed è ben organizzata.

Oltre al server Linux nella sala c’è un sistema NAS in Raid 5 composto da 4 dischi da 2 Terabyte per un totale di 6 Terabyte.
Nel NAS sono immagazzinati tutti i software e i driver dello studio e, in caso di emergenza, può essere utilizzato come serbatoio per la memorizzazione di qualunque altro tipo di file.

Il sistema di backup è settimanale.

Sale operative
Nello studio sono presenti 2 sale operatative.
Entrambe sono attrezzate di microscopio, schermi LCD, computer di acquisizione e telecamere ambientali.

Sala di controllo
Le telecamere ambientali e le telecamere del microscopio, sono collegate e controllate da un computer attraverso il quale è possibile effettuare zoom e spostare l’angolo di visuale.
Tutti i flussi video vengono incanalati in una matrice video 8×8. Una delle uscite della matrice finisce nella scheda di acquisizione del computer di controllo dal quale è quindi possibile registrare la telecamera desiderata.

Ufficio personale del Dottore
Nell’ufficio del Dr. Mazza, oltre a 2 computer, è presente un grande schermo LCD che gli consente di vedere quello che sta succedendo nelle due sale operatorie.
Qui arrivano infatti attraverso un mixer video 4 flussi video: microscopio sala operatoria 1, telecamera ambientale sala operatoria 1 e gli stessi segnali per la sala operatoria 2.
Attraverso il software di controllo installato sui computer il Dottore decide cosa vedere e sentire.

Lo streaming Live
Oltre alla visione di ciò che succede nelle 2 sale operatorie, dalla sua postazione il Dr. Mazza gestisce anche lo streaming web. Grazie all’attrezzatura hardware di cui è dotato il suo studio personale, questo si trasforma in studio di regia per il Live su Internet dei suoi interventi. Presto infatti potrete assistere in diretta ai suoi interventi piú significativi.

Filmati degli interventi
Il Dr. Mazza filma ogni suo intervento e utilizza poi quelli più significativi per creare personalmente dei video didattici ad-hoc sull’argomento.
Posta poi i video sul suo canale YouTube. Non è un caso che il suo canale (DocMassimoMazza) riscuota un grosso successo, ha infatti quasi 600 iscritti ed una media di 10 iscrizioni giornaliere.

Rete e connessioni
Nello studio è presente una rete ADSL in fibra ottica ed è disponibile il Wi-Fi in ogni ambiente.
Una seconda rete ADSL di emergenza è pronta ad intervenire in caso di un down della principale.

Leggendo tutte le componenti hardware del quale è dotato lo studio, viene da pensare sia un’infrastruttura da un milione di dollari, ma nella realtà non è affatto cosí.
Il tecnico Mario che ha messo in piedi il tutto e che lo gestisce, ha ottimizzato i costi selezionando personalmente tutti i componenti, scegliendoli in base alle reali esigenze e assemblando di persona i computer. Un valido aiuto è stato dato dalla scelta di utilizzare Linux per ottenere prestazioni elevate con hardware tradizionale; il processo di video editing ad esempio avviene direttamente sul server.

Grande Mario, ce ne vorrebbero di persone come te!

Non solo hardware.
Anche il software è di spicco nello studio del Dr. Mazza.

Software libero
Tutti i software dello studio sono liberi, a parte chiaramente quelli specifici di settore.
Su questo il Dottore è ferreo: non vuole arricchire le multinazionali e come dargli torto.
Troviamo quindi Mozilla Firefox per la navigazione web, Mozilla Thunderbird per la consultazione della posta, IrfanView per la visione delle immagini, Open Office per il word processing.

TAC 3D
La TAC 3D è una ricostruzione via software a partire da una TAC Cone Beam.
La tecnica TAC volumetrica “Cone Beam”, grazie alla maggior capacità di risoluzione dei rivelatori utilizzati e all’elevato contrasto intrinseco delle strutture ossee, consente di ottenere immagini di buona qualità con dosi al paziente inferiori a quelle somministrate abitualmente con una TAC tradizionale (TAC spirale). A parità di volume irradiato, la quantitàdi raggi che viene assorbita dal paziente è da 5 a 20 volte inferiore.
Attraverso il software si riesce quindi a ricostruire un’immagine tridimensionale dell’oggetto dell’indagine radiologica.
In pratica si riescono ad evidenziare in modo molto piú comprensibile le strutture anatomiche e la loro topografia.

La TAC 3D

Implantologia guidata NobelGuide
Grazie ad un software specifico (NobelClinician) il Dottore elabora al computer le immagini acquisite via TAC per simulare l’intervento di inserimento degli impianti in funzione dell’osso disponibile e della protesi progettata. Tutto questo gli consente di produrre uno stent o guida chirurgica. Questa guida metallica (utilizzata in fase di fresatura dell’osso) permette di evitare danni a strutture anatomiche vicine come il pericoloso nervo alveolare inferiore nella mandibola o il seno mascellare nel caso dei denti superiori, che se viene “molestato” causa la sinusite mascellare.

NobelClinician Software

Panoramica digitale
La panoramica digitale funziona con la stessa logica della TAC Cone Beam.
Con una dose 10 volte inferiore rispetto ad una panoramica tradizionale, si ottengono delle immagini digitali elaborate da un software di qualità nettamente superiore. La digitalizzazione inoltre consente l’archiviazione e la trasmissione delle immagini anche via Internet.

La Panoramica Digitale

Ora non fatevi strane idee
Potrebbe sembrare una super pubblicità questo articolo, ma in realtà l’intento non è questo.
Non voglio convincere nessuno ad abbandonare il proprio dentista di fiducia, ma solo presentarne uno decisamente all’avanguardia e molto competente.
Conoscete ormai la mia passione per la tecnologia e non potevo non menzionare questo studio che fa della tecnologia il suo core business.

Barbara Catizone

Project Manager & Design Specialist - Specializzata in Web Design, HTML5, CSS & SEO. Appassionata di tecnologia e nuove tendenze. Sito internet: www.graphbabs.com

Posted on 13 maggio 2013 by Barbara Catizone · 0 comments

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